Sara Campanella, Argentino ammette di averla uccisa. Il femminicidio ripreso da una telecamera di sorveglianza

Gip convalida il fermo: “L’assassino ha agito con crudeltà, voleva infliggere sofferenza”. Il legale di Argentino: “Ha parlato del suo rapporto con lei”. La madre della vittima: “Non c’è più calore. Denunciate”. Disposta l’autopsia

di Redazione Luce!
2 aprile 2025
Sara Campanella, Argentino ammette di averla uccisa. Il femminicidio ripreso da una telecamera di sorveglianza

Messina, 2 aprile 2025 – Ha confessato il femminicidio Stefano Argentino, il giovane fermato con l'accusa di avere ucciso la studentessa Sara Campanella, sua collega in università. "Ha ammesso i fatti che gli vengono contestati, ha confessato. Ha risposto a qualche domanda, ma non ha spiegato cosa lo ha spinto ad aggredire la ragazza. Si è certo reso conto della gravità dei fatti, è in uno stato di profonda prostrazione", ha detto l’avvocato Raffaele Leone, che oggi lo ha assistito durante l’interrogatorio di garanzia davanti al gip nonostante abbia rifiutato il mandato (“sono un civilista”).

Intanto la Procura della città dello Stretto ha disposto per venerdì l'autopsia sul corpo della ragazza uccisa in strada. Secondo quanto risulta da un primo esame medico, la ragazza è stata raggiunta da almeno tre fendenti, di cui due alla gola e uno alla scapola. Fatale una ferita, profonda, alla gola.

SARAC
Sara Campanella, la studentessa universitaria uccisa da un collega a Messina

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Gip: “L’assassino ha agito con crudeltà”

"Argentino ha agito con crudeltà e le modalità della sua condotta palesano la volontà di infliggere alla vittima sofferenze aggiuntive rispetto al normale processo di causazione della morte". Lo ha scritto il gip di Messina che ha convalidato il fermo dello studente, accusato dell’omicidio della collega Sara Campanella. Il giudice parla anche di premeditazione e risoluzione criminosa. Il giovane si era portato dietro il coltello per uccidere.

Il legale: “E’ lucido ma frastornato”

 "Era lucido ma molto frastornato dalla vicenda", ha aggiunto il legale, spiegando che è tornato sempre al suo rapporto con la vittima anche quando non gli veniva posta la domanda. “Per esempio, quando gli hanno chiesto le motivazioni del gesto, ha cominciato a raccontare che aveva un interesse per Sara. Ritiene che Sara avesse un interesse per lui, ma che questa cosa non si era mai concretizzata in un fidanzamento", ha riferito ancora l’avvocato, sottolineando che ci sono stati tanti silenzi e che il 27enne non ha detto dove sia l’arma. "È chiuso in se stesso. Ha raccontato di averla avvicinata solo per parlarle. ha lasciato capire che l'ultima discussione ha scatenato l'aggressione ma non ha dato particolari – ha concluso Leone –. Dopo il delitto è andato nel posto più ovvio, una casa dei suoi". "Non so dire se è pentito. Nessuno glielo ha chiesto in verità", ha aggiunto l'avvocato.

I video di sorveglianza hanno ripreso tutto

Da quanto ricostruito Argentino ha seguito la giovane dopo che era uscita dal Policlinico universitario dove svolgeva il tirocinio. A riprendere tutta la sequenza sono le immagini delle videocamere di sorveglianza di diversi esercizi commerciali, piazzate lungo il percorso seguito dallo studente fuoricorso di Biotecnologie. Davanti a un distributore di benzina è nata una discussione, sfociata poi nell'aggressione. Gli occhi elettronici hanno ripreso anche gli ultimi attimi di vita di Sara: lei che cerca di divincolarsi, lui che la afferra per poi colpirla (il filmato è stato trasmesso in esclusiva dal Tg1 delle 13:30). La ragazza riuscirà a percorrere pochi metri prima di accasciarsi, nel frattempo Argentino è salito in auto e si è allontanato in direzione Noto. "Si è agevolmente dato alla fuga nelle immediatezze dei fatti potendo contare sull'appoggio di soggetti terzi, in via di identificazione, per far perdere le proprie tracce", scrivono nel provvedimento di fermo gli inquirenti che ora vogliono capire chi lo possa aver aiutato.

Sara Campanella e Stefano Argentino in un frame del video che riprende l'istante in cui lui aggredisce la ragazza a Messina. Le immagini, trasmesse in esclusiva dal Tg1 nell'edizione delle 13.30, sono registrate da una telecamera di sorveglianza di un distributore di benzina Rai (Ansa)

L’appello della madre: “Denunciate”

Ieri sera in centinaia hanno partecipato alla fiaccolata in ricordo di Sara Campanella organizzata da Udu, Non una di meno e Rete degli studenti. Oggi la madre Cetty Zaccaria la ricorda su Facebook e lancia un appello perché si denunci quando si è vittima di casi simili a quello della figlia. “Sara non parla più, non ride più, è fredda… non c'è più colore, non c'è più il 'nostro sole', non c'è più la brezza del mare che tu amavi tanto, non c'è più aria... – scrive sul social –. C'è solo buio e abisso E tu sei la mia cometa e girando per l'universo te ne vai". "Noi non sapevamo che era perseguitata, lei pensava coraggiosa di gestire il 'suo NO!'...perché non era niente per lei, non stavano insieme, lei voleva solo che la lasciasse stare, voleva vivere e sognare e laurearsi – scrive ancora la donna –. Voleva chiedere la tesi di laurea in oncologia, una ricerca sperimentale mi diceva, per poi specializzarsi e poi fare anatomia patologica per fare le autopsie. E invece adesso l'autopsia la faranno a te, amore della mia vita". E infine: "Bisogna sempre parlare per denunciare! Aiutatemi a dare voce a Sara".