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Giornata mondiale del Benessere Sessuale: i consigli dell'esperta

Promossa dall'Oms ogni anno il 4 settembre vuole essere un momento per sensibilizzare sul tema, per andare oltre i pregiudizi. Prestando sempre attenzione alla prevenzione

di MAURIZIO COSTANZO -
4 settembre 2023
LELO_Benessere_sessuale

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Dal 2010, il 4 settembre di ogni anno, l’Organizzazione Mondiale della Sanità promuove la Giornata mondiale del benessere sessuale per diffondere una maggiore consapevolezza sul tema. Parlare di benessere sessuale, infatti, non significa soltanto informare sulla prevenzione dalle Ist (Infezioni sessualmente trasmesse) e delle gravidanze indesiderate, per quanto siano temi di fondamentale importanza, ma abbraccia una visione più ampia dell’idea di star bene, promuovendo la libertà di vivere la propria intimità, qualunque essa sia, senza pregiudizi. "Vivere la sessualità e la vita sessuo-affettiva in modo sano e consapevole è un aspetto importante nella vita di ciascun individuo – dice la dottoressa Valentina Cosmi, psicoterapeuta e sessuologa Sisp e consulente Lelo -. Come ci ricorda il documento presentato dalla WAS, oltre dieci anni fa, 'Sexual Health for the Millennium. A Declaration and Technical Document', la possibilità di godere a pieno e in modo rispettoso la propria sfera sessuale è un diritto dell’essere umano".

La mission

 
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Una delle missioni fondanti di Lelo, leader nel settore dei sex toys, è proprio quella di promuovere una vita intima più piena, più libera e autentica, per far sì che sia sempre più facile parlarne apertamente, senza tabù e imbarazzi. Per affrontare l'argomento con la dignità e il rispetto che merita, è necessario comprendere come il piacere sia essenziale per stare bene e che abbiamo pieno diritto alla soddisfazione sessuale. Infatti, da una ricerca del 2021 che indaga le abitudini a letto degli italiani, emerge che la sessualità, sia questa pensata, praticata o discussa, è da sempre al centro dei nostri interessi e parte integrante delle nostre vite, a prescindere dal genere e dalla situazione sentimentale. Questa sfera è infatti ritenuta molto importante dal 65% degli intervistati, percentuale che aumenta ulteriormente nella fascia di età tra i 30 e i 39 anni (75%). Ma come relazionarsi con la propria, e altrui, sessualità con maggiore consapevolezza? Ecco alcuni spunti su cui riflettere.

Consenso e protezione: il binomio necessario

"Con protezione non si intende solo la sicurezza dal punto di vista 'medico', come contraccezione e possibilità di tutelarsi dalle infezioni sessualmente trasmesse (Ist) e da possibili gravidanze indesiderate, ma anche la possibilità di saper individuare e scegliere contesti e persone che siano in grado di farci sentire a nostro agio e favoriscano soddisfazione e benessere", dichiara la dottoressa Cosmi.
giornata benessere sessuale

I consigli dell'esperta per vivere al meglio la propria intimità

Che aggiunge: "Soprattutto in giovane età è facile ritrovarsi a vivere situazioni e persone che rispondono ad un’idea stereotipata di cosa si dovrebbe o meno fare, si dovrebbe o meno sentire. Nulla di più falso: il bello della sessualità è proprio l’infinita eterogeneità e soggettività del piacere e dei gusti. Ognuno sperimenta piacere e appagamento in modo diverso, motivo per cui gli unici criteri che dovrebbe guidare l’incontro sessuale sono il divertimento e il sentirsi a proprio agio".

Comunicazione: il dialogo con l’altro e l’ascolto di sé

Facile dire "comunicare". Più difficile farlo in modo assertivo e costruttivo. Dice ancora Cosmi: "Aprire un dialogo su questioni intime non è semplice, né con persone che non si conoscono bene né con partner di lunga durata. Per comunicare con gli altri il primo aspetto fondamentale è saper comunicare con se stessi, avere chiari quali siano i desideri e i bisogni interni e partire da lì per condividerli con l’altro. Soprattutto tra le donne eterosessuali, invece, spesso l’idea è quella che in ambito sessuale sia il partner a dover 'sapere' quali sono i gusti e le modalità che la portano a raggiungere il piacere. Le ricerche internazionali ormai da anni ricordano come coloro che nel corso della propria vita hanno saputo godere di un buon rapporto con se stessi e con il proprio corpo, crescendo e affrontando i cambiamenti di vita, riescono meglio degli altri a godere della vita sessuo-affettiva. Inoltre, il rapporto con i pari, soprattutto per i più giovani, può essere un supporto importantissimo; confrontarsi con persone della propria età, condividere dubbi e incertezze, così come paure ed entusiasmi è un passaggio importante per non rimanere paralizzati dalle proprie ansie e preoccupazioni".

Oltre gli stereotipi: sospendere il giudizio per conoscersi davvero

La sessualità è il campo in cui i pregiudizi attecchiscono più facilmente. La morale comune, il sentito dire, le convinzioni personali e culturali possono inficiare il modo in cui si vive la propria sessualità e si legge quella altrui. “Il principio cardine potrebbe essere proprio quello di 'sospendere il giudizio', provando a conoscere e ad osservare la realtà ponendo attenzione sul 'come' più che sul 'cosa' le persone scelgono di vivere. In un clima sociale e politico difficile, sono proprio le generazioni più giovani ad insegnarci quanto sia importante conservare un atteggiamento di curiosità verso quanto sentiamo diverso da noi e dalle nostre idee.
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Gli italiani parlano di sesso: c'è più apertura ma il moralismo è duro a morire

La sessualità, in tal senso, è il terreno su cui si possono esplorare in modo ludico modi diversi di vivere il corpo e il piacere: fare l’amore con qualcuno è sempre un momento unico! Sembra una frase banale, ma ogni persona ci insegna qualcosa e ogni persona ha un modo diverso di vivere il rapporto con il piacere e con il corpo". Ecco che, allora, la sessualità può insegnarci qualcosa di davvero importante su di noi e sulla persona con cui decidiamo di condividere l’intimità, che sia per una notte o una vita intera.

Prendersi il proprio tempo, senza forzature

In una società che va di corsa, rallentare sembra quasi un gesto rivoluzionario. "La sessualità invece ci ricorda che il tempo è fondamentale, un tempo che non deve mai essere accelerato ma neanche troppo controllato o rallentato - spiega l'esperta -. Il tempo della sessualità è un tempo fatto per conoscersi, esplorarsi e rispettarsi; un tempo che non è solo il tempo dell’autoerotismo e del contatto con se stessi ma anche il tempo con il/la partner, in cui capire e stare in ascolto del ritmo e delle esigenze dell’altro/a. Purtroppo in ambito sessuale non è raro incontrare, soprattutto nell’ambito della consulenza sessuologica, persone preoccupate del tempo, come quello legato alla frequenza dei rapporti, su cui molti si interrogano e per la quale non esiste una risposta uguale per tutti. Eppure, nonostante venga ripetuto in continuazione è difficile immaginare quanto questo tempo possa naturalmente variare in base a fattori quali età, periodi di vita, stress (sia negativi che positivi), presenza di figli, e molti altri". Tra le lenzuola, quindi, non portiamo nessun orologio che non sia il nostro.

Prendersi cura di se stessi non è uno slogan: è la chiave del benessere, anche sessuale

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Il segreto, prima di tutto, è sentirsi a proprio agio con se stess*

“Quando parliamo di sessualità corpo e mente si muovono di pari passo. Prendersi cura dei nostri bisogni, conoscerli e saperli rispettare è importante almeno quanto prendersi cura del proprio corpo e imparare a conoscerlo e a rispettarlo. Questo aspetto è fondamentale per aiutare poi il/la partner a conoscerlo e, di conseguenza, a rispettarlo a propria volta. Avere chiari in mente questi aspetti e coltivarli favorisce l’autostima e l’autoefficacia, aiuta a prendere decisioni consapevoli e rispettose di se stessi e dell’altro" conclude  Cosmi.