Grecia, giovane uccisa dall’ex dopo aver chiesto aiuto alla polizia. Il ministro: “Apriremo rifugi sicuri in tutto il Paese”

Mentre la Grecia è ancora sotto shock per la morte di Kyriaki Griva e le indagini interne al commissariato vanno avanti, il ministro Chrisochoidis parla di una ristrutturazione che risponda alle esigenze delle donne e all’alto numero di casi di violenza domestica

di TERESA SCARCELLA -
8 aprile 2024
Kyriaki Griva

Kyriaki Griva

La storia, la morte di Kyriaki Griva, la 28enne greca uccisa brutalmente dall’ex fidanzato lo scorso primo aprile, lascia il cuore pesante e angosciante. Chiunque abbia un minimo di sensibilità, leggendola, proverebbe un magone allo stomaco. Come tutti i femminicidi, certo, ma c’è un particolare in questa storia che accresce il brivido: la richiesta di aiuto, ignorata, che la ragazza rivolge agli agenti di polizia poco prima di morire.  

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“Signorina, le auto di pattuglia non sono taxi” è la risposta che un agente, sottovalutando palesemente le minacce che la ragazza aveva raccontato, le avrebbe riservato facendola piombare in una solitudine pericolosa e fatale.

Kyriaki Griva è stata uccisa dall’ex fidanzato. Ma in questa storia più persone si sentiranno le mani sporche di sangue. Motivo per cui l’episodio ha scioccato più del solito.

Le misure politiche

Ed ecco che la politica, a distanza di una settimana dalla tragedia, annuncia cambiamenti. Il ministro della Protezione dei Cittadini Michalis Chrisochoidis ha annunciato, durante un'intervista con l'emittente televisiva Skai, che verranno istituiti dei "rifugi sicuri", dove le donne vittime di violenza domestica potranno trovare riparo finché il pericolo non sia superato. I centri verranno istituiti "in ogni zona" delle città in tutto il Paese e saranno operativi entro la fine della settimana; solo le forze di polizia saranno a conoscenza della loro posizione.

E proprio gli agenti saranno protagonisti di un’altra novità, evidentemente necessaria e urgente. Sempre Chrisochoidis ha menzionato, durante la medesima intervista, la necessità di una "ristrutturazione" della Polizia per rispondere alle "esigenze dei tempi".

A proposito dell'omicidio di Kyriaki Griva, il ministro ha dichiarato: "Un'ombra molto pesante ricade sulla società greca, e su di me personalmente". Il ministro ha poi ricordato che, nonostante ci siano "dei fallimenti" – come quest’ultimo appunto – nel 2023 la Polizia ha salvato 13mila donne dalla violenza domestica. Chrisochoidis ha sottolineato che ogni 45 minuti viene registrato un episodio di violenza domestica e ogni giorno vengono documentati da trenta a quaranta casi di minaccia contro le donne. "Il problema è che la polizia non riesce a stare al passo con la velocità degli sviluppi", ha aggiunto il ministro.