Psicologo di base: Toscana apripista, l’avvio della fase sperimentale

Il progetto è quello di affiancare questo professionista al medico di famiglia. L'assessore alla sanità Bezzini: "Con questo modello daremo risposte ad un bisogno di salute sempre più diffuso"

di EDOARDO MARTINI -
19 febbraio 2024

Meglio tardi che mai. Finalmente la sperimentazione del servizio psicologo di base in Toscana prende il via. Questa figura è stata istituita per legge nel novembre 2022 e finalmente è pronta per partire: si tratta di quel professionista di salute mentale che, accanto al medico di famiglia, offre assistenza psicologica primaria ed eventualmente indirizza verso uno specialista.

L’attivazione del percorso, legislativo ed operativo, è avvenuta a seguito di due delibere portate in giunta dall’assessore toscano alla sanità Simone Bezzini.

Simone Bezzini
Simone Bezzini

"Dare risposte ad un bisogno sempre più diffuso"

Lo stesso assessore ha voluto commentare il ruolo di apripista della Regione: “In Toscana facciamo un ulteriore passo in avanti dopo l'approvazione della legge che istituiva questa figura. Ci avviciniamo all'avvio della fase sperimentale, che permetterà di arrivare a definire un modello di rete psicologica pubblica in grado di dare risposte ad un bisogno di salute sempre più diffuso e accentuato nelle diverse fasce d'età e popolazione. L'obiettivo è di integrare la figura dello psicologo di base all'interno di ambienti rilevanti per la tutela della salute: per questo abbiamo individuando le case di comunità già attive come punto di partenza della sperimentazione del servizio”.

Le due delibere

Un paziente dallo psicologo
Un paziente dallo psicologo

Ma vediamo nel dettaglio in cosa consistono queste due delibere. La prima contiene il regolamento, dove si definiscono le modalità di iscrizione agli elenchi degli psicologi di base e la gestione degli incarichi, con l'obiettivo di sviluppare in modo omogeneo il servizio su tutto il territorio regionale e dare equa possibilità di accesso a tutta la cittadinanza, oltre che un’appropriata presa in carico dei pazienti. Con la seconda invece, la giunta dà incarico alle Asl di procedere alla realizzazione di un progetto di almeno diciotto mesi per l'avvio appunto, in fase sperimentale, del servizio di psicologia di base: un modo e un'occasione per definire il fabbisogno di domanda, restituendo una fotografia delle caratteristiche precise che il servizio dovrà assumere. Il servizio sarà sperimentato entro la primavera nelle case di comunità già attive nei territori, in quanto luogo ottimale di integrazione di questo servizio con la medicina generale, i pediatri di libera scelta e i servizi sanitari e sociali, ma anche di collegamento con il territorio.

Psicologo di base: l'attenzione alle nuove generazioni

A festeggiare è soprattutto l’Ordine degli psicologi della Toscana, con la presidente Maria Antonietta Gulino in prima fila: "Bene l'attivazione di un servizio fondamentale per la popolazione toscana. Attraverso l'inserimento della figura dello psicologo di base all'interno delle case di comunità, interveniamo prontamente sulla prevenzione, rendendo la Toscana una regione apripista in Italia”.

Bonus psicologo
Bonus psicologo

Il consigliere regionale Pd e vice-presidente della commissione sanità, nonché primo firmatario della legge toscana sullo psicologo di base, Andrea Vannucci, ha messo in evidenza come la salute mentale e il benessere psicologico siano sempre più centrali nella vita di tutti noi: "In Toscana il servizio dello psicologo di base nelle strutture della sanità pubblica si avvia a diventare realtà. Questo è un segnale di attenzione molto importante verso la salute globale delle persone e verso i bisogni delle nuove generazioni. La Toscana, ancora una volta, fa da apripista preparandosi ad assicurare a tutti un servizio di civiltà – aggiunge il politico –: il tema della salute mentale e del benessere psicologico è, infatti, sempre più centrale per la salute e per la qualità della vita delle nostre comunità”.

“Sono orgoglioso perché l'iniziativa che parte dalla proposta di legge regionale di cui sono stato primo firmatario, per istituire la figura dello psicologo di base all'interno delle Asl toscane, risponde a un bisogno di salute urgente, soprattutto tra le nuove generazioni – spiega Vannucci –. Uno studio recente dell'Ordine degli psicologi di base della Toscana ha rilevato la crescente domanda di prestazione psicologiche e ha indicato nella paura del futuro la preoccupazione principale dei giovani. Un dato che deve farci profondamente riflettere e che sottolinea la necessità di insistere sulla strada intrapresa dalla nostra regione”. Una figura accessibile a tutti e che, visto gli ultimi periodi tra pandemie, guerre e cataclisimi climatici, potrebbe essere la risposta che tanti toscani aspettano. Almeno ce lo auguriamo.