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Scuole obbligate a informare i genitori se i bambini si interrogano sul genere

La nuova disposizione arriva dal ministro per le Pari Opportunità in Inghilterra. La nuova guida mira a informare le famiglie su cosa "sta succedendo ai loro figli" a scuola

di MARIANNA GRAZI -
18 luglio 2023
ragazzo-trans-scuola

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In Inghilterra gli insegnanti saranno obbligati a dire ai genitori che il loro bambino o bambina sta mettendo in discussione il suo genere, anche se il/la giovane si oppone. È quanto imposto nella nuova direttiva per le scuole, indicata dal ministero per le Pari Opportunità. Se dall'altro lato dell'Atlantico - e non solo - le questioni legate al genere tengono banco da mesi, con lo stretto giro di vite partito dalla Florida e dalla legge cosiddetta "Don't say gay", che impone il divieto di affrontare argomenti Lgbtq+ in aula, la novità inglese sembra purtroppo porsi su una strada simile.
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La ministra delle Pari Opportunità britannica Kemi Badenoch

Non si tratta di un divieto ma, come ha specificato la ministra Kemi Badenoch, piuttosto di una guida, che dovrebbe essere pubblicata questa settimana, e che garantirà che le famiglie siano messe a conoscenza di cosa "succede ai loro figli" a scuola. In particolare se, nel luogo di formazione per eccellenza, i bambini giustamente si trovano a porsi domande riguardo la propria identità.

La guida nelle scuole

In base ai nuovi piani, ai professori sarà comunicato che i genitori devono essere sempre consultati se un bambino vuole essere chiamato con un altro nome (di elezione) o indossare un'uniforme diversa (da quella del sesso biologico assegnato alla nascita). Inoltre è stato anche suggerito agli istituti di non utilizzare i nuovi pronomi scelti da bambini e bambine finché la famiglia non darà il proprio consenso alla modifica.
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Per i bambini e le bambine che vogliono cambiare il nome e la divisa scolastica i docenti dovranno chiedere il consenso alle famiglie

Peccato che non sempre questo accada, ed esistano casi in cui il minore con disforia di genere non trova nella mamma e nel papà l'appoggio necessario ad affrontare la transizione, quanto piuttosto un muro di incomprensione. Ancora secondo quanto anticipato ai media, le linee guida consigliano ai docenti di indirizzare ogni alunn* che voglia auto-identificarsi con un genere diverso da quello anagrafico ad affrontare prima un periodo di riflessione.

La ministra Badenoch: "Gli insegnanti devono sapere come comportarsi"

In un'intervista alla trasmissione Sunday With Laura Kuenssberg della BBC, la ministra per le Pari Opportunità britannica Badenoch ha dichiarato: "Stiamo elaborando una serie di indicazioni per le scuole, affinché sappiano come comportarsi con i bambini che vivono una situazione di disagio di genere". "C'è molta confusione su ciò che dice la legge ed è importante che i genitori siano consapevoli di ciò che sta accadendo ai loro figli e di ciò che sta capitando loro in classe, quindi quello che stiamo facendo è assicurarci di avere una solida direttiva che sia in grado di resistere alle verifiche. Questa arriverà a breve". Ovviamente non sono mancate le polemiche, dopo l'annuncio delle nuove misure, soprattutto da parte della comunità Lgbtq+ e di chi ritiene che così facendo si attuerebbe una specie di outing con le famiglie de* ragazz* transgender. Ma l'esponente del governo ha replicato: "Il fatto è che non si tratta di una cosa banale; è molto diverso dall'orientamento sessuale e ciò che è giusto è che i genitori sappiano cosa succede ai loro figli a scuola".

I numeri: oltre 5mila segnalazioni

Negli ultimi anni gli istituti scolastici hanno registrato un aumento del numero di bambini che si interrogano sulla propria identità e gli insegnanti hanno chiesto maggiore chiarezza su come sostenere gli studenti e le studentesse trans. Nel 2021-22, l'NHS ha registrato più di 5.000 segnalazioni al servizio di sviluppo dell'identità di genere gestito dalla Tavistock and Portman NHS foundation trust, rispetto a poco meno di 250 nel decennio precedente.