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Bagni gender neutral, il governo di Sunak non li vuole nel Regno Unito

I ministri conservatori spingono per invertire la tendenza all'uso di servizi igienici unisex nel tentativo di proteggere gli spazi 'monosessuali'

14 agosto 2023
Gender-neutral-toilets

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Il governo britannico contro i bagni gender neutral (o no gender o, ancora, unisex). I rappresentanti dell'esecutivo guidato da Rishi Sunak stanno infatti spingendo per invertire la tendenza all'uso di servizi igienici neutri rispetto al genere nel tentativo di proteggere gli spazi separati per sesso. I tories inaugurano così una "guerra culturale" contro l'iniziativa fortemente voluta e sostenuta dalla comunità transgender, nell'intento di proteggere usanze e valori tradizionali dalle istanze progressiste che arrivano dalla società.

I piani del governo per gli "spazi monosessuali"

I ministri, nell'ambito della tutela degli spazi monosessuali, stanno portando avanti piani in cui prevedono che tutti i nuovi edifici pubblici e gli uffici privati in Inghilterra debbano fornire servizi separati per donne e uomini e/o una toilette autonoma. Quindi, nonostante l'insistenza della comunità Lgbtq+, non sono previste aperture significative verso le persone transgender, per le quali anche un'azione comune e necessaria come andare in bagno può diventare una fonte di imbarazzo.
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Il nuovo provvedimento del governo prevede servizi igienici separati per sesso in ogni edificio pubblico

In base al nuovo provvedimento, i progetti edilizi in Inghilterra richiederanno "servizi igienici separati per un solo sesso", mentre "bagni privati autonomi" (che il governo chiama "universali") saranno forniti per garantire "privacy e sicurezza". Le strutture condivise (gender neutral) invece "non sono un'opzione", tranne che in rare circostanze.

Bagni separati per "Proteggere le donne"

Il progetto, presentato per la prima volta l'anno scorso, nasce in seguito alle preoccupazioni delle donne e degli anziani per la diffusione di servizi igienici senza distinzione di genere. Secondo un sondaggio di opinione di YouGov, infatti, il 47% delle cittadine britanniche si oppone a servizi igienici neutri. Kemi Badenoch, Ministro per le Donne e le Pari Opportunità, ha dichiarato che le modifiche sono state pensate per proteggere la privacy di tutti.
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Kemi Badenoch, Ministro per le Donne e le Pari Opportunità inglese

"È importante che tutti godano di riservatezza e dignità quando utilizzano le strutture pubbliche – afferma –. Tuttavia il passaggio a servizi igienici neutri dal punto di vista del genere ha eliminato questo diritto per le donne e le ragazze. Queste proposte garantiranno che ogni nuovo edificio in Inghilterra sia obbligato a fornire servizi separati per uomini e donne o unisex, e pubblicheranno una guida per spiegare la differenza".

"Chiediamo solo un bagno privato, pulito e comodo"

In precedenza, gli attivisti pro-Lgbtq+ hanno sottolineato l'importanza dei servizi igienici genderless. Particolarmente significativo l'impegno della deputata conservatrice Caroline Nokes, nel 2022, ha dichiarato che le strutture "inclusive" sono qualcosa per cui lei si batte "con forza". Dopo l'annuncio del governo Sunak, la politica ha dichiarato a PinkNews: "Ciò che conta di più quando si parla di servizi igienici è il design. Indico sempre Portcullis House, in Parlamento, che ha bagni su ogni piano, e nessuno li chiama bagni neutrali dal punto di vista del genere: sono solo bagni".
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La comunità Lgbtq+ si batte per garantire spazi sicuri, puliti e comodi per ogni persona

"Se i servizi igienici sono unità autonome – aggiunge – con lavabo e asciugamani propri, pareti e porte che vanno dal pavimento al soffitto, e gli uomini si ricordano di abbassare la tavoletta, non c'è nulla di cui lamentarsi". "Quello che tutti vogliamo – conclude – è un bagno privato, pulito e comodo, e soprattutto nelle nuove costruzioni non dovrebbe essere impossibile".

La rabbia delle persone trans

Gli attivisti trans hanno reagito con sgomento alla notizia e alcuni si sono chiesti perché il governo conservatore abbia scelto di dare priorità alla rimozione dei bagni neutri rispetto ad altre questioni urgenti nel Regno Unito. Un utente ha scritto sui social che i cittadini britannici "non possono pagare l'affitto, il mutuo, le fatture del carburante o comprare il cibo" mentre il governo è troppo concentrato sui "gabinetti separati per sesso". "Quando leggete queste storie, ricordate che non sono le persone trans ad essere una minaccia", ha commentato un altro. "Vi prego anche di considerare che quando non ci sono bagni genderless, spesso mi ritrovo senza opzioni sicure". Un portavoce dell'organizzazione trans We Exist, l'anno scorso, ha dichiarato a VICE che la posizione dell'esecutivo sui servizi igienici è un tentativo di "escludere, alienare e discriminare" le persone trans e non binarie. "Inoltre, non ci sono prove che le donne cisgender non si sentano sicure nelle strutture attualmente disponibili, quindi siamo preoccupati che il governo stia creando una falsa narrativa per escludere le persone trans e non conformi al genere".