In&Aut Festival scalda i motori: “Puntiamo a fare rete, costruiamo insieme una Lobby dei Buoni”

La 2ª edizione della kermesse nazionale dedicata all’inclusione sociale e lavorativa delle persone autistiche, prima e unica nel suo genere, è in programma dal 17 al 19 maggio a Milano

di CATERINA CECCUTI -
3 marzo 2024
I ragazzi della cooperativa sociale InChiostro

I ragazzi della cooperativa sociale InChiostro

Firenze, 2 marzo 2024 - La seconda edizione di In&Aut Festival scalda i motori, mentre Milano si prepara ad ospitare nuovamente quello che nel 2022 è stato il primo evento dedicato all’inclusione sociale e lavorativa delle persone autistiche.

Le date da salvare sono quelle della tre giorni in programma in Piazza Città di Lombardia dal 17 al 19 maggio. Due anni ci separano dalla prima edizione – largamente ospitata sulle pagine di Luce! – dalla quale sono poi scaturite importanti opportunità e spunti di riflessione, con la nascita concreta di una rete articolata a disposizione delle persone autistiche e delle loro famiglie.

Il festival inclusivo

“In&Aut è un contenitore che vuole valorizzare tutte le esperienze in materia di inclusione dell’autismo – spiega Francesco Condoluci, papà di Gianmarco e tra i fondatori del festival –. Un progetto più ampio con un obiettivo di lungo termine: contribuire a costruire percorsi concreti e tangibili di inclusione nel lavoro e nella vita quotidiana per le oltre 600.000 persone con autismo che vivono in Italia. All’edizione del 2022, per la prima volta in Italia, hanno preso parte istituzioni nazionali come il presidente del Senato ed il ministro per il Lavoro, rappresentanti della Regione Lombardia e del Comune di Milano, che si sono confrontati con il mondo medico-scientifico, dell’associazionismo, delle imprese e della cultura sulla promozione di percorsi innovativi di inclusione per le persone autistiche nel mondo del lavoro e nella società”.

Oltre 3.000 le persone provenienti da tutta Italia che, nel corso della tre giorni, parteciparono ai 37 eventi in programma; 36 le organizzazioni che contribuirono a panel e laboratori ed esposero gli stand nella Fabbrica del Vapore, oltre 430 tra citazioni stampa e apparizioni televisive, ben 3.725 i prodotti distribuiti provenienti dalla ristorazione sociale.

La seconda edizione 

“Per presentare e promuovere la 2ª edizione di In&Aut Festival – continua Condoluci – e lanciare i progetti collaterali (come l’acceleratore sociale che intende mettere in contatto persone autistiche in cerca di opportunità lavorative con le aziende desiderose di assumere) pochi giorni fa abbiamo organizzato un momento conviviale nel quale hanno potuto convergere le realtà sociali e imprenditoriali protagoniste di In&Aut, le aziende sponsor e sostenitrici del Festival, i rappresentanti delle istituzioni e del mondo politico e, naturalmente, i giornalisti”. L’iniziativa si è svolta sabato scorso (24 febbraio) nel corso di un pranzo al Refettorio Ambrosiano di piazza Greco a Milano, durante il quale a cucinare e servire in tavola sono stati i ragazzi di InChiostro, ossia una cooperativa sociale che promuove, gestisce e organizza attività di istruzione e formazione professionale orientate all’inserimento lavorativo, anche per persone autistiche e con disabilità intellettive.

Non solo dibattiti e tavole rotonde tra tecnici, associazioni, sanitari e aziende. In&Aut 2024 sarà anche un momento di intrattenimento culturale che prevederà anche largo spazio ad artisti con autismo e la sperimentazione di quelle cucine innovative che hanno fatto dell’inclusione al lavoro il loro core business. “Il 2 ottobre 2023 – continua Condoluci – è stata costituita ufficialmente l'associazione In&Aut inclusione e autismo ETS, su iniziativa dei soci fondatori Eugenio Comincini, Samantha Lentini, Danilo Risi e del sottoscritto. Lo statuto prevede che persegua ‘finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale volte a far meglio conoscere la dimensione dell’autismo in tutte le sue sfaccettature, i temi della disabilità, e promuovere l'inclusione lavorativa delle persone autistiche, favorendone l'integrazione nella società e sostenendone l'autonomia’.

La Lobby dei Buoni

Il Festival – prosegue – è solo la vetrina, il momento di richiamo all’attenzione politica e mediatica per un progetto molto più grande e proiettato nel tempo. Come Associazione In&Aut puntiamo a diventare una realtà concreta, che opera su tutto il territorio nazionale per mettere ‘in rete’ tutte le esperienze associative, imprenditoriali, assistenziali, culturali e rappresentative che operano nel mondo dell’autismo e dell’inclusione sociale e lavorativa delle persone autistiche. Attraverso la costruzione di questa rete, che abbiamo ribattezzato un po’ provocatoriamente ‘una Lobby dei Buoni’, vogliamo dare voce, aiuto, sostegno alle persone con autismo, alle loro famiglie, alle associazioni ma anche facilitare l’incontro tra le stesse, le imprese sociali e le aziende e il mondo della finanza che vogliono investire concretamente sull’inclusione. Come papà di un bambino autistico di 7 anni che per certi versi è più fortunato di altri, credo di avere il dovere morale di contribuire a costruire un futuro per chi il proprio futuro non ce la fa a costruirselo da solo”.