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La piccola Amelia Anisovych canta l'inno ucraino al concerto benefico in Polonia. Il video

di MARIANNA GRAZI -
22 marzo 2022
Amelia Anisovych

Amelia Anisovych

Il video in cui cantava il brano Let it Go del celebre film Disney Frozen da un bunker sotterraneo in Ucraina aveva fatto immediatamente il giro del mondo, rimbalzando dagli smartphone ai computer, strappando un sorriso soprattutto al suo pubblico di rifugiati e non solo. Ora la bambina di 7 anni protagonista del filmato ha potuto realizzare il suo sogno di cantare su un palco di fronte a migliaia di persone e di farlo per il suo Paese, che da quasi un mese sta sta combattendo una guerra contro l'invasore russo.

La piccola Amelia Anisovych è infatti riuscita a fuggire da Kiev e si trova al sicuro in Polonia, con la nonna e i fratelli. E a due settimane di distanza da quel video in cui una mini Elsa è riuscita a toccare i cuori persino del team di Frozen stesso, che le ha risposto mandandole la propria solidarietà, la bambina è salita sul palco Atlas Arena di Lodz per eseguire l'inno nazionale dell'Ucraina nel concerto di beneficenza "Together with Ukraine". Domenica sera decine di migliaia di spettatori si sono commossi insieme a lei mentre, emozionatissima nel suo abitino bianco a fiori, tipicamente ucraino, due treccine sottili e la voce che trema dall’emozione, si è esibita nel canto patriottico.

Amelia Anisovych canta "Let it go" (Frozen/Disney) in un bunker a Kiev. Il video fa il giro del mondo

La bimba, appena 7 anni, è riuscita a fuggire lo scorso 9 marzo dalle bombe di Putin che cadevano sulla capitale, con nonna e fratellini. Mamma Lilia e papà Roman, invece, sono rimasti a Kiev a difendere il Paese dall'invasione russa. Dopo aver trascorso sei giorni sottoterra, con poco cibo e acqua, insieme ad altri rifugiati che registrarono la sua interpretazione di Let it go che commosse il mondo in uno dei primi giorni del conflitto, Amelia è tornata a stupire, questa volta gli spettatori presenti nello stadio polacco, che hanno acceso le luci dei loro cellulari e le torce in una dimostrazione di solidarietà con Anisovych, mentre lei cantava l'inno, intitolato in italiano "La gloria e la libertà dell'Ucraina non sono ancora morte". Oltre a lei si sono esibiti altri artisti ucraini e polacchi e il ricavato del concerto "Together with Ukraine" andrà a Polish Humanitarian Action. [video width="1280" height="576" mp4="https://luce.lanazione.it/wp-content/uploads/2022/03/hIEW3edccupInkE5.mp4"][/video]

La piccola ha partecipato al concerto "Together with Ukraine" a Lodz, Polonia (Marcin Stepien / Agencja Wyborcza.pl)

A rendere il suo sogno della bambina, di cantare davanti ad un pubblico gremito, una realtà è stata la cantante Tina Karol’, che aveva rappresentato l’Ucraina all’Eurovision Song Contest del 2006: rimasta colpita dalla sua esibizione nel bunker e dallo straordinario coraggio dimostrato dalla piccola connazionale, ha voluto affiancarla sul palco. Amelia, in un’intervista alla Bbc di qualche giorno fa aveva infatti raccontato: "Mi alleno a cantare tutti i giorni, mattina, pomeriggio e sera… cantare è sempre stato il mio sogno". Sua madre Lilia, dopo la pubblicazione del video in cui lei si improvvisava una piccola Elsa di Frozen, aveva detto che era "una tragedia" che sua figlia fosse diventata nota "a causa di tanta morte e distruzione". "Ho sempre saputo che Amelia era molto talentuosa e un dolce angelo e ora il mondo intero sa lo stesso", aveva aggiunto. E chissà se ora, dalla Polonia, la voce della sua bambina è riuscita a raggiungerla anche durante i combattimenti, per darle quella forza e quella speranza necessarie a resistere.