Aborto, gli Usa chiedono a Google di eliminare dalle ricerche le false cliniche (in realtà anti-abortiste)

di ARNALDO LIGUORI -
20 giugno 2022
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Un gruppo di legislatori degli Stati Uniti ha esortato Google a correggere, limitare o eliminare i risultati che conducono in realtà a false cliniche contro l’aborto, dove in realtà le donne vengono dissuase dal mettere in atto la pratica. Secondo Reuters, che ha riportato la notizia, la richiesta si basa su una ricerca del Center for Countering Digital Hate che ha mostrato come l’11 per cento dei risultati del motore di ricerca dirigono gli utenti verso cliniche fake. Nella lettera, i politici americani sottolineano come le cliniche in questione “trattano disinformazione e non forniscono servizi sanitari completi”. Questo “è pericoloso per la salute delle donne e mina l'integrità dei risultati di ricerca di Google”. “Se Google continua a mostrare questi risultati fuorvianti nei risultati di ricerca e in Google Maps – si legge – i risultati dovrebbero almeno essere etichettati in modo appropriato”. Anche gli annunci su Google hanno lo stesso problema: secondo la ricerca, quasi il 28 per cento degli annunci visualizzati nella parte superiore delle pagine dei risultati di ricerca per query relative all'aborto riguardano cliniche anti-scelta.
Un dimostrante a favore dell'aborto tiene uno striscione mentre marcia verso la Corte Suprema a Washington

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Negli ultimi anni, il l’aborto è stato diffusamente limitato in diversi stati governati dal Partito Repubblicano. A livello nazionale, il diritto stesso è messo in discussione. Il suo fondamento legale risiede della storica sentenza della Corte Suprema del 1973 Roe v. Wade, la quale potrebbe essere tuttavia ribaltata dall’attuale Corte a maggioranza repubblicana. In tal caso, l’aborto diventerebbe immediatamente illegale in 13 stati americani.