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Angelina Mango e Geolier, battaglia scontata... Le sorprese? Irama quinto e Mahmood sesto

La vittoria di Angelina Mango, alla fine, era il finale che ci aspettavamo. Senza nulla togliere al rapper napoletano, star di Tik Tok. Solo apprezzamenti per l’impeccabile Annalisa e l’elegante e pungente Ghali. Irama nella top 5 non ce lo aspettavamo, al contrario invece di Mahmood

di CHIARA CARAVELLI -
11 febbraio 2024
74th Sanremo Music Festival

74th Sanremo Music Festival

La settantaquattresima edizione del Festival di Sanremo, l’ultimo con Amadeus come direttore artistico e conduttore, si conclude con la vittoria di Angelina Mango. A distanza di dieci anni dall’ultimo successo femminile che porta la firma di Arisa con ‘Controvento’, la giovanissima cantante lucana sbanca l’Ariston aggiudicandosi il leone d’oro davanti a Geolier, Annalisa, Ghali e Irama.

Festival Sanremo 2024 - Quinta Serata
Festival Sanremo 2024 - Quinta Serata

ANGELINA MANGO: 9

Altroché noia, Angelina Mango ci ha fatto vivere 50 sfumature di emozioni sul palco di Sanremo. Ventidue anni all’anagrafe, è un vero animale da palcoscenico. Energia e vitalità, ma anche tanta dolcezza e sensibilità. Dobbiamo ancora riprenderci dalla sua cover de La rondine, brano storico del papà Pino. “Ho cantato con l’anima, non con la voce” e si è sentito. Il suo brano sanremese “La noia” è invece un pezzo dalle sonorità latine, che si fondono con quelle elettroniche di Madame e Dardust, co-autori con la giovane. Ieri è anche scivolata sul palco, scusandomi immediatamente appena finita la canzone. Gentile e ironica, Angelina ci è entrata nel cuore e non vediamo l’ora di vedere come andrà all’Eurovision.

P.s. Senza nulla togliere al suo talento naturale, è palese come la scuola di Maria De Filippi continui a sfornare macchine da guerra pronte a prendersi tutto sul palco.

Geolier (secondo classificato), la vincitrice Angelina Mango e Annalisa (terza)
Geolier (secondo classificato), la vincitrice Angelina Mango e Annalisa (terza)

GEOLIER: 7.5

Geolier, nel bene e nel male, è stato uno dei grandi protagonisti di questo Festival di Sanremo. La sua ‘I p’ me, tu p’ te’ parla del rispetto che ci deve essere in una coppia quando le cose non vanno nel migliore dei modi. È uno degli artisti di riferimento della scena rap italiana, nonostante in molti non conoscessero la sua musica, come hanno ammesso alcuni dei giornalisti presenti in sala stampa (ma non dovrebbero prepararsi anche loro per il Festival?). Il brano sanremese è tra i più ascoltati su Spotify e Geolier continua a sbancare su TikTok. Di lui si è parlato tanto e la cosa che forse lascia più l’amaro in bocca è che l’argomento principale siano state le polemiche più che la sua musica. È vero può non piacere, ma i fischi e le accuse in conferenza stampa si potevano evitare. Il rispetto per l’artista prima di tutto. Non ha vinto, ma almeno ora tutti sanno come si pronuncia il suo nome.

ANNALISA: 9.5

Nell’istante in cui Amadeus ha decretato la sua terza posizione i nostri cuori si sono rotti in mille pezzi e anche Annalisa sembrava trattenere le lacrime a fatica. Lei però continua a dirsi soddisfatta della sua gara e felice dei numeri che il brano sta avendo (e come darle torto). Brava Annalisa, insegnaci come si va avanti senza rancore, perché noi avremmo già dato tutto alle fiamme da un bel po’. Molti dicono che la canzone non era alla sua altezza, ma noi rivendichiamo la sua Sinceramente, che balliamo per strada togliendoci le vesti dal giorno uno. Forse avrebbe potuto osare di più con i look. Qualcuno in sala stampa le ha chiesto se usa l’autotune e lei ha risposto: “Forse non è nemmeno il caso di rispondere”. Insegnaci la vita Nali, vogliamo avere la tua classe. E soprattutto, continua così perché siamo tutti ‘sinceramente’ tuoi.

74th Sanremo Music Festival
74th Sanremo Music Festival

GHALI: 10

Come ha detto zia Mara, Ghali io ti amo. All’Ariston ha portato tutto: musica, messaggi importantissimi, appelli, uguaglianza, bravura ed eleganza. Ghali ha sfruttato l’esperienza di Sanremo in maniera semplicemente perfetta. La sua ‘Casa mia’ è un inno all’uguaglianza, con l’omaggio a Toto Cotugno sulle note di ‘L’italiano’ ha rivendicato le sue due anime, quella tunisina e quella italiana. Durante la serata finale, ha utilizzato il palcoscenico dell’Ariston per dire ‘stop al genocidio’, attirandosi le ire dell’ambasciatore israeliano. Che dire, grazie Ghali. Per tutto, ne avevamo tremendamente bisogno.

IRAMA: 7.5

Se ce lo saremmo aspettati in top five? In questa edizione forse no, l’unica vera sorpresa del quintetto finale è lui. Irama si prende il quinto posto in un Festival che ha vissuto forse un po’ in sordina rispetto a tanti suoi colleghi. La canzone ‘Tu no’ migliora di ascolto in ascolto, la voce bella e graffiante del cantante non è assolutamente in discussione, ma i brani hanno forse il difetto di sembrare un po’ tutti uguali. “Questo brano nasce da una storia personale e non ha orpelli e affronta temi universali come la mancanza e la distanza”. Irama ha trasformato il dolore in musica, in qualcosa in cui tutti noi possiamo rispecchiarci. Perché alla fine è «solo una stupida canzone per riuscire a riportarti da me». 

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MAHMOOD: 10 (e lode)

Menzione d’onore per lui, il grande escluso. Se prima dell’inizio del Festival ci avessero detto che sarebbe stato fuori dalla top five, non ci avremmo creduto nemmeno per un secondo. E invece eccoci qua. ‘Mahmood sesto’ è andato immediatamente in tendenza su Twitter. Ha portato il suo enorme talento sul palco dell’Ariston con la tanto chiacchierata tuta gold nella finale di ieri sera, accompagnato dai ballerini. Alessandro canta bene, abbatte gli stereotipi con i suoi look (sempre bellissimi) e balla. Che cosa deve fare di più? Forse partecipare all’Eurovision con San Marino. ‘Tuta gold’ è il brano italiano più streammato al mondo e il motivo viene da sé. Stiamo cantando ‘cinque cellulari nella tuta gold, baby non richiamerò’ da martedì. Bravo Alessandro, non siamo riusciti nel triplete, ma per noi è come se l’avessi fatto.