Timothée Chalamet in copertina su British Vogue: è la prima volta di un uomo

In 106 anni la rivista non aveva mai avuto una cover esclusivamente maschile. Dietro la scelta un messaggio di rottura e di modernità

di MARIANNA GRAZI -
16 settembre 2022
Timothée Chalamet

Timothée Chalamet

Si parla, spesso, di prime volte di donne: a capo di qualche importante società o di un'istituzione riconosciuta, alla guida di enti, celebrata in qualche forma artistica laddove fino ad allora c'era stato il predominio maschile. Sintomo, quasi sempre, di una cultura ancora fortemente condizionata dalla disparità di genere, in cui però si stanno muovendo passi -speriamo - decisivi per riequilibrare le differenze. Ogni tanto, però, capita anche il contrario e laddove c'era stata l'unica e assoluta presenza femminile spunta anche qualche volto di uomo. È il caso di Timothée Chalamet, primo cover man di British Vogue: mai, in 106 anni di storia, il celebre magazine aveva ospitato sulla copertina un uomo in solitaria, mentre altre star maschili, come Brooklyn Beckham e Jesse Willliams, erano sempre stati accompagnati da donne. Sempre più sulla cresta dell'onda, l'attore americano con cittadinanza francese, 26 anni e alle spalle già titoli prestigiosissimi, da "Dune" a "Chiamami col tuo nome" (per il quale ha ottenuto anche una candidatura come miglior attore ai premi Oscar) rappresenta il volto giovane, moderno e scanzonato della rivista per il numero in uscita ad ottobre. La foto, in bianco e nero (l'intero servizio fotografico è stato realizzato dal celebre Steven Meisel) lo immortala con un sorriso sensuale e i capelli arruffati, un nuovo Harry Styles (che finì in copertina su Vogue America nel 2020) capace di conquistare fan di tutti i generi e le età, un divo ante litteram che alla Mostra del Cinema di Venezia, alla presentazione del film "Bones and All" di Luca Guadagnino, si è guadagnato il plauso di pubblico e stampa.
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Timothée Chalamet primo cover man di British Vogue (Dire)

"Mi sto rendendo conto che la vita personale, la vita adulta, può essere piuttosto noiosa", ammette la prima cover star maschile di British Vogue, nel post che annuncia la novità per il numero in uscita il mese prossimo. Ma il 26enne aggiunge "la vita dell'artista può ancora essere straordinaria". Un'intervista a tutto tondo, quella fatta al giovane attore da Giles Hattersley, in cui Chalamet parla di sogni adolescenziali, fama e moda. "Timothée ispira donne e uomini ed è amato da adolescenti e da nonne. È un uomo che va bene per tutti" ha scritto Edward Enninful, direttore della rivista, nell'editoriale. Una scelta rischiosa, di rottura, la sua, ma consapevole che il personaggio scelto per la prima cover al maschile “incanala l’energia di James Dean e Leonardo DiCaprio a vent’anni, ma con un approccio che smantella le vecchie nozioni di mascolinità".
 
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Stereotipi e vecchi schemi che cadono a partire dal look con cui viene immortalato l'attore ma con i quali, anche lui, è solito giocare nelle sue apparizioni pubbliche. Basti pensare alla scintillante tutina rossa con la schiena completamente scoperta con cui si è presentato sul red carpet al Lido. Nelle immagini di Steven Meisel per Vogue lo troviamo in stile rock, punk, aggressive ma sexy. Quelle che un tempo sarebbero state considerate imperfezioni sono ben in mostra, le sopracciglia folte e non pettinate, i capelli indisciplinati. E proprio la chioma, ormai suo segno distintivo, non ha lanciato solo un trend, ma anche un messaggio sociale, essendo un taglio "fluido", che ben si adatta a qualsiasi genere, maschile, femminile, non binario. Insomma Chalamet pur essendo già una star del cinema, rimane un modello sui generis, che sta sdoganando una figura nuova di divo, affascinante ma anche mai del tutto definito in un preciso genere, moderno, sfuggente ai dogmi. In una parola, contemporaneo.