
Zerocalcare da Fazio
Zerocalcare, ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa, nella puntata del 5 maggio per presentare il suo nuovo libro 'Quando muori resta a me', in uscita il prossimo 7 maggio, non le ha mandate a dire denunciando fortemente la mancanza di libertà di espressione in Italia.
Zerocalcare e il dissenso
"Il problema è che oggi il dissenso è così poco ed è così tanto malvisto che ormai basta un ragazzino di 16 anni che lancia una latta di vernice sul muro che viene denunciato per associazione a delinquere; quindi, penso che bisognerebbe riportare tutto a un pochino di normalità. E questo succede perché siamo disabituati alla critica, al metter in discussione quello che arriva dall'alto e fa sì che quando qualcuno lo fa sembra un rompiscatole o un bandito in qualche modo. Invece quello dovrebbe essere proprio il motore del progresso", l'attacco del fumettista.
Il fumettista sul successo: "Se lo vivo in maniera individuale, lo vivo come una colpa"
Ma oltre al ragionamento sulla politica, ricordando anche che il 40enne è da sempre vicino all'attivismo e ai movimenti di protesta, Zerocalcare si è soffermato sulla questione successo: "Io lo vivo come qualcosa che devo restituire. Se lo vivo in maniera individuale, lo vivo come una colpa. Se invece riesco a fare in modo di restituire qualcosa alle persone che mi hanno aiutato, alle persone con cui sono cresciuto, mi sembra che possa espiarlo un po'".
Il libro 'Quando muori resta a me'
Il fumettista però era ospite del conduttore televisivo per lanciare il suo nuovo graphic novel. Un racconto dove al centro del viaggio di un padre e del figlio verso il paese delle Dolomiti ci sarà il dialogo. Quel dialogo che servirà ad entrambi per tornare a parlarsi e per rompere quel muro che li divideva.