In&Aut Festival per l'inclusione socio-professionale delle persone con autismo

Si è conclusa con grande successo l'edizione 2024 del Festival, organizzata a Milano. La ministra per le Riforme Elisabetta Casellati ha annunciato un ddl per la certificazione d'inclusione, per premiare le imprese che assumono lavoratori con disabilità

di CATERINA CECCUTI -
25 maggio 2024
Un momento del Festival (foto di Ricky Pravettoni)

Un momento del Festival (foto di Ricky Pravettoni)

Ne avevamo seguito il debutto proprio sulle pagine di Luce!, mentre con soddisfazione nel 2022 accompagnavamo la nascita del primo Festival nazionale dedicato all’inclusione delle persone con autismo tanto nella società quanto nel mondo del lavoro. La seconda edizione, datata 2024, si è svolta pochi giorni fa a Milano, organizzata da In&Aut Inclusione & Autismo ETS, patrocinata da Regione Lombardia, Comune di Milano, Città Metropolitana di Milano, Fondazione Italiana Autismo e sostenuta da varie realtà tra le quali la Fondazione Cariplo. Oltre 60 le associazioni e le realtà sociali presenti, provenienti da 15 regioni italiane: “Una crescita di cinque volte rispetto alla prima edizione – ha sottolineato Francesco Condoluci, ideatore dell’evento e padre di un bambino con autismo -. Durante i tre giorni del Festival, il programma ha offerto un ricco calendario di eventi, tra cui stand informativi, laboratori, spettacoli e oltre 20 panel di discussione che hanno visto alternarsi sul palco circa 120 relatori che hanno condiviso esperienze, analisi, testimonianze e prospettive sui temi dell’inclusione e dell’autismo. Tantissime le persone autistiche che hanno potuto raccontare in prima persona le proprie esperienze d’inclusione e altrettanto numerosi i genitori e caregiver chiamati a testimoniare le difficoltà delle famiglie nella gestione dei congiunti con disturbi dello spettro autistico.” La partecipazione in Piazza Città di Lombardia è stata altrettanto significativa, con circa 3.500 persone presenti durante le tre giornate del Festival. Gli stand gastronomici e i laboratori hanno visto la presenza attiva di centinaia di operatori e volontari, mentre le performance hanno coinvolto complessivamente 90 artisti disabili e non. All’evento hanno anche partecipato 14 volontari, inclusi alcuni detenuti.

In&Aut Festival (foto di Ricky Pravettoni)
In&Aut Festival (foto di Ricky Pravettoni)

“La location della seconda edizione è stata particolarmente apprezzata per la sua capacità di ospitare stand, palco e aree dedicate ai panel in uno spazio raccolto e centrale – continua Condoluci -, valorizzando ulteriormente l'evento. Inoltre, la piazza di In&Aut Festival ha ospitato tantissime imprese sociali che in tutta Italia occupano lavoratori disabili, tra cui ragazzi e ragazze autistici, impegnati nella produzione di prodotti gastronomici come pasta, tortellini, dolci, conserve, oltre a birrifici artigianali, aziende vinicole, tessili e di tanti altri settori.”

La ministra annuncia: “premiare le imprese che assumono persone con disabilità”

Tra i risultati più significativi emersi durante il Festival, si segnala l’annuncio della ministra per le Riforme Elisabetta Casellati sull'intenzione di promuovere un disegno di legge per la certificazione d’inclusione, che premia le imprese che assumono lavoratori disabili. INPS e Sviluppo Italia Lavoro Spa hanno inoltre manifestato interesse a supportare l’idea di un “acceleratore sociale” per fare matching tra aziende intenzionate ad assumere disabili e ragazzi autistici in cerca di lavoro. Il sottosegretario alla Pubblica Istruzione Paola Frassinetti ha garantito l’impegno sulla continuità didattica per gli alunni autistici nel panel dedicato a scuola e inclusione.

In&Aut Festival (foto di Ricky Pravettoni)
In&Aut Festival (foto di Ricky Pravettoni)

Sul fronte scientifico, invece, i neuropsichiatri presenti a In&Aut hanno espresso grande apprezzamento per la qualità dei confronti medico-scientifici sui disturbi dello spettro autistico. Tra i partecipanti di rilievo, enti pubblici come l'ENAC, che ha presentato il suo progetto per l’inclusione delle persone autistiche nei trasporti aerei, ONLUS come quella dell’AIAC, l’Associazione Italiana Allenatori di Calcio, che ha portato al Festival i suoi istruttori per mostrare concretamente come si fa inclusione attraverso lo sport. Tra dibattiti, workshop, best practices e presentazioni di libri e film, In&Aut 2024 ha dato spazio anche all’esibizione di 2 cori-orchestra e a 7 performance artistiche a cura di artisti e musicisti disabili. In chiusura del Festival, i promotori Francesco Condoluci, Samantha Lentini, Eugenio Comincini e Danilo Risi hanno riflettuto sull'importante risultato ottenuto: “A nascere è stata una grande comunità, una rete eterogenea composta da tanti nodi che hanno voluto riunirsi a Milano. Perché l’autismo deve unire e mai dividere, ed è una battaglia di tutti” come hanno ripetuto dal palco chiamando a raccolta il mondo dell’autismo italiano in tutte le sue declinazioni e annunciando che “il lavoro non si ferma qui”.

Francesco Condoluci, vicepresidente di In&Aut Ets, ha lanciato dal palco l’idea di convocare a breve “gli Stati generali di In&Aut Festival, un momento di confronto collettivo di tutta la rete che si è creata in questi due anni attorno all’evento per decidere insieme come proseguire il cammino. In Italia – ha spiegato - i casi di autismo sono 603 mila e sono in aumento le persone autistiche; le loro famiglie, i loro caregiver hanno bisogno di risposte, di aiuto e di percorsi d’inclusione ‘su misura’. Ci sono tante strutture, tanti centri e tante realtà che fanno un lavoro straordinario in tutto il Paese ma purtroppo si tratta di una rete a macchia di leopardo. In&Aut vorrebbe diventare una sorta di ‘help center’, un punto di riferimento per provare a mettere a sistema tutte queste organizzazioni, ‘orientare’ le istanze delle famiglie, dialogare con le istituzioni per costruire gli iter normativi necessari. Sono queste le prossime sfide di In&Aut.