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Bimba nata con 100 tumori vince la sua lotta: nessuno si aspettava che sopravvivesse

Quando è nata le hanno diagnosticato la miofibromatosi infantile. Dopo quasi mille seduti di chemio la piccola Rachael Young oggi sta bene

29 agosto 2022
Rachael Young

Rachael Young

Le aspettative di sopravvivenza erano poche, pochissime. I medici, vista la drammaticità della situazione, non avevano voluto dare false speranze ai genitori di Rachael Young: la bimba, infatti, appena nata presentava almeno 100 tumori benigni, che stavano crescendo in tutti gli organi principali, compreso uno pericoloso che minacciava il suo piccolo cuore. Affetta da una rara patologia, la miofibromatosi infantile, nella sua forma più grave, i dottori erano stati costretti a comunicare la terribile diagnosi alla mamma e al papà di Rachel, dicendo loro di prepararsi al peggio. Ma dopo aver preso parte a uno studio di ricerca pionieristico, la bambina ha stupito i medici con la sua guarigione e ora che ha 20 mesi è completamente libera dai tumori. Mamma Katie, emozionata e orgogliosa, ha dichiarato al quotidiano Mirror: "Ci ha dato tanta speranza per un futuro che non pensavamo di avere. Non sapevamo se e quando l'avremmo persa".

La terribile diagnosi

Rachel, 20 mesi, in braccio a mamma Katie. La bimba è nata con 100 tumori che le crescevano in tutto il corpo (Mirror)

Katie, 37 anni, ha raccontato che lei e suo marito Simon, 39 anni, sono rimasti "sconcertati" quando hanno saputo che la loro bambina aveva più di 100 tumori quando aveva solo pochi giorni di vita. "È stato uno shock tremendo per noi – ha ricordato la madre –. Avevo avuto una gravidanza sana, quindi non avevamo idea di cosa sarebbe successo". "I medici dissero che non avevano mai visto nulla di simile in 40 anni e che non sapevano se potevano curare la nostra Rachael perché non avevano un caso con cui confrontarla. L'inizio per lei è stato davvero sconfortante", ha aggiunto commossa. La bambina ha cominciato ad ammalarsi quando aveva appena 24 ore di vita e gli esami hanno rivelato che era affetta da miofibromatosi infantile, nella sua forma più grave. Questa rara patologia provoca la crescita di tumori benigni nella pelle, nei muscoli, nelle ossa e negli organi. Per la donna, che lavora come insegnante, la diagnosi è stata molto difficile da digerire: "Non avevamo mai sentito parlare di questa condizione prima d'ora. I medici ci hanno detto che i tumori erano presenti in tutti gli organi del corpo, compresi alcuni nel cuore – ha spiegato al Mirror –. Alcuni erano piccoli, altri grandi e misuravano fino a diversi centimetri ciascuno. Quelli nel cuore stavano causando infiammazioni anche lì".

La chemioterapia

"Fortunatamente (i tumori) erano benigni e non cancerosi, ma dato che erano così tanti, potevano causare gravi danni alla sua vita. Così hanno deciso che la chemioterapia era il modo migliore per trattarli", ha detto la 37enne. La piccola Rachael è stata inserita in un trial di ricerca e ha iniziato un trattamento chemioterapico intensivo all'Addenbrooke's Hospital di Cambridge quando aveva solo due settimane. La via verso la guarigione non è stata semplice. "È stato straziante vederla passare attraverso questa situazione quando era appena una neonata: con la chemioterapia stava sempre male e ha preso molte infezioni. Doveva essere nutrita con un sondino". È stato molto difficile per i suoi genitori starle lontana, e il suo fratellino Henry, 4 anni, ha sentito terribilmente la sua mancanza. "Voleva solo avere la sua sorellina a casa", ha dichiarato Katie.

La vittoria nella battaglia per la vita

FAMIGLIA YOUNG

I coniugi Katie e Simon abbracciano i figli Henry, 4 anni, e Rachael, 20 mesi (Mirror)

Dopo 18 mesi di estenuanti sedute di chemioterapia, però, la famiglia ha ricevuto la notizia più bella che potesse aspettarsi: i tumori erano scomparsi, anche se la Young avrebbe dovuto essere sottoposta a controllo ogni tre mesi. Secondo i medici, poiché si trattava di tumori in fase di sviluppo, sviluppatisi nel grembo materno, era anche improbabile che tornassero, dato che non si erano ingranditi durante il trattamento. Mamma Katie ha raccontato: "È stato un enorme sollievo quando ci hanno detto che erano completamente scomparsi e non erano più visibili in nessuna delle scansioni". Alla piccola Rachael è stata donata una perlina di vetro per ogni seduta di chemioterapia che ha affrontato, finendo per raccoglierne quasi 1.000. La famiglia Young, che vive a Bedford, un borgo nell'Est dell'Inghilterra, ha dichiarato: "Siamo molto orgogliosi di Rachael. Ha affrontato ogni fase del trattamento dimostrando un enorme coraggio. Fin da quando aveva due settimane ha lottato per la sua vita. E nonostante tutto quello che ha passato, è la bambina più felice al mondo e sorride a tutti". E il fratello maggiore, Henry, è talmente entusiasta di avere la sorella a casa che, dice commossa la mamma, "non smette di abbracciarla".