
MOZAMBICO. GLI ELEFANTI RESPIRANO: -70% DI MORTI PER BRACCONAGGIO /FOTO MINISTRA AMBIENTE: 100 ARRESTI IN 5 ANNI E CONTROLLI AVANGUARDIA (FOTO 1 di 1)
Crisi climatica, bracconaggio, conflitti con le popolazioni locali: solo negli ultimi dieci anni, il numero degli elefanti africani è diminuito di oltre il 20%. E la situazione appare ancora più drammatica se si guarda alle foreste africane: in quattro paesi dell'Africa centrale, le popolazioni di elefante di foresta sono diminuite di circa il 66% negli ultimi anni. Triste primato alla Selous Game Reserve (inserita dall'Unesco tra le aree World Heritage a rischio) con oltre il 90% degli elefanti sterminati negli ultimi 40 anni a causa dell'aumento del bracconaggio. Qui, la popolazione è passata dai 110.000 agli attuali 15.200 individui.
Bracconaggio per l'avorio
In totale si stima che il bracconaggio uccida ogni anno circa 20.000 (il 4% della popolazione mondiale) elefanti africani a causa del commercio illegale di avorio, alimentato dalla criminalità organizzata globale, dell’ incrementato dalla grande domanda proveniente dai paesi asiatici, ed anche della sempre più diffusa presenza di gruppi terroristici, che spesso gestiscono il commercio illegale di parti di animali selvatici, quale importante fonte di guadagno. Dati drammatici che il Wwf rende noti oggi, 12 agosto 2021, in occasione della Giornata Mondiale dell'Elefante. Oggi sono meno di 450mila gli elefanti che sopravvivono in Africa. Tanto che sia l’elefante di foresta (Loxodonta africana) che quello di savana, Loxodonta cyclotis (recenti, approfondite ricerche sul genoma della famiglia Elephantidae, hanno infatti rivelato infatti l’esistenza di due specie distinte), sono stati nel 2021 per la prima volta inclusi nelle categorie di rischio più elevato nella lista rossa della Iucn. Il secondo è definito ‘specie in pericolo’, il primo addirittura “in pericolo critico” di estinzione, ovvero il più alto livello di allarme. Oltre al bracconaggio, gli elefanti soffrono anche a causa dell’invadenza degli umani: un recente studio pubblicato su Current Biology dimostra infatti che, proprio a causa dell’uomo, gli elefanti, pur avendo a disposizione almeno altri 18milioni di km2 per il proprio habitat, occupano meno di un quinto dello spazio idoneo disponibile. In totale solo 17% del territorio che potrebbe ospitare gli elefanti è effettivamente abitato dai pachidermi.
Un esemplare asiatico: anche in quel continente il numero di esemplari si è fortemente ridotto