Il futuro delle donne è digitale: con DigitHer formazione per 150 donne

Valore D, Generation Italy e Freeda lanciano il progetto selezionato dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa sociale per contrastare stereotipi e gender confidence gap

10 settembre 2023
ragazze_computer_adolescenti

ragazze_computer_adolescenti

Accrescere le competenze digitali delle donne e garantire loro migliori opportunità di accesso al mondo del lavoro. Con questo obiettivo al via "DigitHer – Tra competenze ed empowerment il futuro delle donne è digitale", progetto selezionato dal Fondo per la Repubblica Digitale - Impresa Sociale nell’ambito del Bando Futura.

L'iniziativa di Valore D e Generation Italy intende formare 150 giovani donne disoccupate (o occupate in una condizione lavorativa non soddisfacente) tra i 18-34 anni, provenienti da tutta Italia, su professioni digitali e accompagnarle nella fase di inserimento lavorativo, trova un nuovo alleato grazie alla collaborazione con Freeda, impegnata nel dare voce alle nuove generazioni e attenta ai temi dell’identità e dell’autorealizzazione. In particolare, il progetto sarà lanciato attraverso la produzione di un "video manifesto" di 60 secondi in cui tre giovani ragazze, ognuna rappresentata in situazioni diverse, riescono a cambiare la loro vita in meglio, avviando o reiventandosi una carriera nel settore digitale attraverso un percorso formativo e di empowerment. Il contenuto punta a far conoscere le opportunità messe a disposizione da DigitHer, e come le professioni digitali offrano possibilità di realizzazione professionale e personale che superano gli stereotipi di genere.

Gli obiettivi di DigitHer

donne-digitale-digither-stem

Le ragazze che frequentano le materie Stem sono ancora la minoranza della popolazione studentesca

Tra gli obiettivi di DigitHer, infatti, oltre a rispondere alla crescente richiesta di profili professionali specializzati in ambito digitale - e alla difficoltà di reperimento degli stessi da parte delle imprese -, c’è il contrasto all’evidente digital gap tra uomini e donne, causato da pregiudizi e stereotipi che disincentivano la scelta di percorsi scolastici e professionali in ambito Stem da parte delle ragazze. Nonostante rappresentino oltre la metà dei laureati in Italia, infatti, le donne che nel 2021 hanno conseguito una laurea in queste materie sono solo il 19% contro il 40% degli uomini e, considerando le sole lauree in informatica, la percentuale è del 15%. Una delle principali cause della bassa partecipazione del genere femminile nel settore Ict è la sfiducia generata dalla società e dal sistema educativo: oltre una ragazza su tre percepisce una resistenza culturale che pesa sulle sue scelte di studio, sulla percezione di sé e delle proprie capacità. È l’effetto del cosiddetto “gender confidence gap”, ovvero la mancanza di fiducia nei propri mezzi.

Le nuove figure cercate

"Negli ultimi quindici anni l’occupazione giovanile femminile in Italia (18-29 anni) è diminuita di 4,2 punti, la percentuale di Neet ha raggiunto i più alti livelli in Europa ed è aumentato il fenomeno dello skill mismatch. La ricerca di figure legate ai processi di trasformazione tecnologica è divenuto un tema di primo piano per le aziende, che da tempo riscontrano difficoltà a ricoprire alcune posizioni per la mancanza di competenze digitali avanzate, in particolar modo tra le ragazze" commenta Barbara Falcomer, direttrice generale Valore D. “Con questo progetto vogliamo formare giovani donne per ruoli digitali oltre il pregiudizio per cui l’ambito Stem non è adatto alle ragazze e quindi sostenere l'occupazione femminile e la parità di genere.”
donne-digitale-digither-stem

Le donne che hanno scritto la storia dell'Ict, ma sono ancora troppi i passi che servono per chiudere il digital gap

"Ci troviamo di fronte ad un paradosso: nel nostro Paese, a fronte di circa 2 milioni di disoccupati, le aziende nel 2022 hanno riscontrato difficoltà nel trovare personale con le giuste competenze e le giuste professionalità per circa 1,14 milioni di posti di lavoro. Ciò è particolarmente vero per le giovani donne in ambito digitale dove minore occupazione e pregiudizi limitano profondamente le opportunità di carriera in professioni qualificate. È evidente che il tema dell’occupazione femminile, in particolare in ambito digitale, non è legato solamente alla disponibilità di opportunità ma di accesso a queste opportunità. Il progetto DigitHer ha proprio questa finalità: rendere accessibile a chiunque, senza bisogno di alcuna competenza tecnica pregressa, lavorativa o di percorso di studi, abbia deciso di fare del digitale il proprio percorso di sviluppo professionale e personale" ha commentato Oscar Pasquali, CEO di Generation Italy. "Scardinare stereotipi di genere e incentivare l'empowerment femminile: sono questi i cardini dell'attività di Freeda. La collaborazione media con Valore D e Generation Italy conferma ancora una volta il nostro impegno verso le nuove generazioni nella lotta ai pregiudizi e al gender gap e costituisce un'iniziativa concreta a favore dell'autorealizzazione lavorativa femminile”, ha dichiarato Andrea Scotti Calderini, CEO e Co founder di Freeda.

La struttura del percorso e come accedervi

Il percorso, inclusivo, esperienziale, intensivo e completamente gratuito è finalizzato alla formazione delle due figure professionali più richieste in ambito tecnologico: quella della Junior Java Developer, che si occupa dello sviluppo di applicazioni software e gestione dei servizi web, e quella della Junior Data Engineer, che provvede alla raccolta e organizzazione di database e analisi di grandi quantità di dati. I programmi di formazione si articolano in 6 classi, ciascuna della durata di circa 14 settimane in formula full-time (9-18), e sono erogati online, al fine di facilitare la partecipazione delle giovani donne su tutto il territorio nazionale. Oltre alla formazione tecnica, le studentesse matureranno competenze soft, attitudinali e trasversali (problem solving, team work, comunicazione) e, grazie ad un percorso di empowerment, svilupperanno una maggiore consapevolezza di sé e dei propri punti di forza, accrescendo così autostima e capacità di mettersi in gioco.
Al termine della formazione, è prevista la fase di accompagnamento al lavoro con colloqui presso aziende partner di Valore D e Generation Italy. Il programma mette a sistema l’esperienza maturata dalle due organizzazioni nel corso degli anni: oltre 8.000 professionisti formati su tematiche DEI da Valore D e più di 3.400 giovani formati in ambito digitale da Generation Italy con un tasso di occupazione dell’84% al termine dei corsi. Per accedere ai corsi non sono richieste né competenze pregresse, né titoli di studio o esperienze professionali: basterà iscriversi sul sito di Generation Italy e sostenere un breve test online su abilità logico-analitiche, cui seguirà un colloquio individuale a verifica della motivazione e del potenziale. La partenza della prima classe – dedicata al percorso di Data Engineer - è prevista a fine settembre. Il progetto è stato supportato nell'ideazione, creatività e pianificazione digital da Omnicom PR Group Italy. Per candidarsi alle prime due classi in partenza (o per registrare il proprio interesse per classi future) clicca qui.