Main Partner

main partnermain partnermain partner

Partner

main partner

“La mia Ismene rock, riscrive il mito come inno alla vita e al coraggio delle donne”

Flavia Pezzo è la protagonista dello spettacolo “Ismene/Family Affairs”, lo spettacolo basato sull’opera del poeta greco Ghiannis Ritsos e firmato da Fulvio Cauteruccio

di BARBARA BERTI -
15 febbraio 2024
Ismene/Family Affairs

Family Affairs

Ismene è “Forte, combattiva, quasi eroica. E per troppo tempo è rimasta nell’ombra. Ora si prende la scena che merita”. La la quarta figlia di Edipo, figura evanescente e personaggio secondario nel mito del poeta greco Ghiannis Ritsos, esce dall’ombra diventa stella più brillante sul palco. A renderla tale è l’attrice Flavia Pezzo che veste i panni dell’eroina rock dello spettacolo “Ismene/Family Affairs”, esordio di Fulvio Cauteruccio alla direzione artistica della storica Compagnia Krypton. Lo spettacolo, nell’ambito della stagione 2024 del Teatro delle Donne, va in scena al Teatro Goldoni, in prima nazionale venerdì 16 (e in replica sabato 17 febbraio) alle 20,30.

Lo spettacolo si pone quindi come un inno alla vita, alla forza femminile, al coraggio, qualunque siano le prove che le donne devono affrontare nei contesti familiari, sociali e economici contemporanei, che si tratti del timore di sé e dei propri limiti, delle proprie emozioni, della paura, del rancore, di un amore rinnegato o respinto, dell’illusione di potere… tra tentazione alla resa e invece la scelta di andare avanti mettendosi al primo posto. 

Di cosa parla “Ismene/Family Affairs”?

“Lo spettacolo è tratto da ‘Ismene’, uno dei 17 monologhi drammatici contenuti in ‘Quarta dimensione’, il capolavoro del poeta greco Ghiannis Ritsos. Qui viene messa in scena un’opera che parte dal mito greco e arriva alle viscere della contemporaneità. Una contemporaneità dove la paura è padrona delle anime, la guerra divora le vite, la civiltà decade, l’Occidente implode su se stesso e l’individuo, su cui sembra incombere un ineluttabile destino, resta silente, privato lentamente della sua libertà, della sua volontà”.

La ‘sua’ Ismene come si muove sul palco?

“Ismene, quarta figlia di Edipo, sorella della celebre Antigone, da figura evanescente e personaggio secondario nel mito diventa protagonista. Infatti rimasta ai margini della notorietà della famiglia di origine, denuncia uno a uno i congiunti e il contesto che ha determinato la rovina nella quale è precipitata, rivendicando infine la libertà di decidere della propria sorte”.

Un’indagine sulla figura di Ismene?

“Sì, con questo monologo ho avuto l’opportunità di indagare su questa figura e, attraverso il mestiere dell’attrice, posso raccontare la forza femminile

Lo spettacolo è, quindi, un inno alla forza delle donne?

“E anche un inno alla vita e al coraggio. Ismene, da personaggio muto, diventa voce di tutte quelle donne che voce non hanno. In scena, al mio fianco, Massimo Bevilacqua con la chitarra elettrica, accompagna Ismene nella sua trasformazione in una rockstar iconoclasta. Infatti, oltre alla parola, lo spettacolo si basa sulle musiche di grandi artisti, dai Depeche Mode ai Cccp e Csi, da Johnny Cash a Edith Piaf e Nancy Sinatra, in un lavoro che diviene una sorta di opera rock dove le sonorità di chitarre e sintetizzatori si intersecano con le parole più antiche e universali del mondo. Molto importante è anche la scenografia firmata dall’artista Alice Leonini che ha realizzato per l’occasione dei lavori pittorici digitali. Nei cinque ritratti ci sono raffigurata sempre io ma cambiano dei piccoli dettagli. Anche questo serve a dare spessore al mio personaggio”.