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Guerra tra Israele e Palestina, ondata di odio in Europa e in Italia

Antisemitismo ed episodi di odio contro i musulmani: sono gli effetti della guerra che si sta combattendo sulla Striscia di Gaza e dell'alimentata polarizzazione

di CHIARA CARAVELLI -
7 novembre 2023
(Photo by Geoffroy Van der Hasselt / AFP)

(Photo by Geoffroy Van der Hasselt / AFP)

La guerra tra Israele e Palestina sta scuotendo, ormai da un mese, il Medio Oriente con migliaia di vittime innocenti che cadono ogni giorno sotto i bombardamenti. Ma le conseguenze disastrose del confitto e dell'alimentata polarizzazione si vedono anche in Europa e in Occidente, dove purtroppo si contano centinaia episodi di antisemitismo che rievocano i periodi più bui della storia.

Stelle di David sui muri di Parigi

Il caso più eclatante è quello di Parigi dove, una settimana fa, sono apparse circa una sessantina di Stelle di David, simbolo della religione ebraica, stampate con vernice blu sulle mura bianche di diversi palazzi nel 14° arrondissement. Nella sola Francia, dal 7 al 31 ottobre, si sono registrati 819 episodi legati all'antisemitismo. Ancora ignoti gli autori, ma la Procura ha già aperto un’inchiesta: si indaga per vandalismo aggravato da ragioni di odio razziale ed etnico. Ma l’ondata di antisemitismo ha preso di mira anche altre zone dell’Europa, dove da settimane si registrano azioni contro Israele. "Nella notte è stato appiccato un incendio nella parte ebraica del cimitero centrale di Vienna. L'anticamera della sala cerimoniale è stata bruciata. Svastiche sono state disegnate con lo spray sui muri esterni. Nessuna persona è rimasta ferita. Stanno indagando i vigili del fuoco e la polizia", ha scritto nei giorni scorsi su X Oskar Deutsch, presidente della Società religiosa israelita in Austria e presidente della Comunità ebraica di Vienna.

L'antisemitismo in Italia

Nel quartiere romano di Trastevere, nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre, alcune persone hanno tentato di dare fuoco a due pietre d’inciampo. Le pietre, ora ripulite, ricordano la deportazione di Michele Ezio, Eugenio e Giacomo Spizzichino, oltre che di Amedeo Spagnoletto.
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Le due pietre d'inciampo in memoria dei deportati Eugenio e Giacomo Spizzichino nel quartiere Trastevere ripristinate dopo il danneggiamento. (ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

Il caso più recente di antisemitismo nel nostro Paese si è registrano a Siena, dove sui muri di due diverse zone della città, a Taverne d’Arbia e al Ruffolo, sono apparse scritte nelle quali la Stella di David viene equiparata alla svastica nazista. Altro esempio eclatante riguarda quanto successo alla fine di ottobre nel Caucaso.

Aereo da Tel Aviv preso d'assalto

Sono diventate virali le immagini della folla inferocita che ha preso d’assalto un aeroporto nella regione del Daghestan alla ricerca di ebrei da colpire dopo l’arrivo di un aereo da Tel Aviv. In Germania, il Centro di ricerca e Informazione sull'antisemitismo (Rias) ha documentato 70 incidenti entro il 18 ottobre, il triplo rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Fra questi, il caso di maggior violenza si è registrato nella capitale tedesca dove nelle scorse settimane c’è stato un tentativo di incendiare un centro ebraico e una sinagoga con la Stella di David tracciate su ben dodici edifici. Immediata la reazione della Commissione Europea che ha preso una posizione netta rispetto a questo antisemitismo dilagante:

Le conseguenze della guerra

"Il picco di questi episodi in tutta Europa – si legge in una nota – ha raggiunto livelli straordinari negli ultimi giorni, ricordando alcuni dei periodi più bui della storia. Gli ebrei europei oggi vivono ancora nella paura. Abbiamo assistito a una recrudescenza di episodi e retoriche antisemite nell'Unione europea e nel mondo. In questi tempi difficili la Ue è al fianco delle sue comunità ebraiche. Condanniamo questi atti spregevoli nei termini più forti possibili. Vanno contro tutto ciò che l'Europa rappresenta. Contro i nostri valori fondamentali e il nostro modo di vivere". E aggiunge: "Ebreo, musulmano, cristiano: nessuno dovrebbe vivere nella paura della discriminazione o della violenza a causa della propria religione o della propria identità. La Ue è determinata a proteggere il benessere di tutte le sue comunità, etniche, religiose o di altro tipo. Dobbiamo contrastare questo aumento dell'antisemitismo, così come l'aumento dell'odio anti-musulmano a cui abbiamo assistito nelle ultime settimane. In collaborazione con gli Stati membri, continueremo a rafforzare le misure di sicurezza. Abbiamo già aumentato i finanziamenti dell'Ue per proteggere i luoghi di culto e altri locali. Parallelamente, stiamo intensificando l'applicazione della legislazione pertinente per garantire che le piattaforme online reagiscano in modo rapido ed efficace ai contenuti antisemiti o anti-musulmani. È nostra responsabilità condivisa come europei denunciare l'odio in tutte le sue forme e opporci a esso".