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Stop pillola abortiva in Texas: lo Stato di Washington contro la sentenza

È battaglia tra il giudice Matthew Kacsmaryk, repubblicano pro life e Thomas O. Rice, democratico e contrario alla sospensione

di ILARIA VALLERINI -
10 aprile 2023
Texas, giudice vieta la pillola abortiva

Texas, giudice vieta la pillola abortiva

È stato definito dal presidente Joe Biden "un ulteriore grande passo verso il divieto nazionale dell'aborto". Si tratta della sentenza in Texas che sospende il via libera all’utilizzo della pillola abortiva, il Mifepristone, riaccendendo negli Stati Uniti la battaglia sull'aborto, dopo il ribaltamento da parte della Corte suprema della storica sentenza Roe vs Wade. Proprio Biden è tra quelli che si oppone fermamente alla decisione di Matthew Kacsmaryk, controverso giudice federale del Texas, repubblicano, nominato da Donald Trump, di sospendere il medicinale per ragioni di sicurezza, sposando la causa di alcuni medici e gruppi pro vita. Ma meno di un'ora dopo, Thomas O. Rice, un altro giudice federale dello stato (democratico) di Washington, nominato da Barack Obama, ha preso una decisione opposta, decretando che la pillola resti in commercio in almeno 17 Stati democratici.

"Tentativo senza precedenti di privare le donne della libertà"

Una settimana di tempo per eventuali ricorsi prima dell'entrata in vigore del provvedimento di entrambi i magistrati. Sono questi i tempi per un altro cambiamento epocale in America. Intanto, il Dipartimento di Giustizia e l'Agenzia federale per i farmaci hanno già annunciato l'impugnazione del provvedimento in Texas, ma è probabile che lo stallo legale finisca davanti alla Corte Suprema, dove Donald Trump ha radicato una maggioranza conservatrice. Nel frattempo si è riacceso lo scontro politico, destinato ad infiammare anche la campagna presidenziale. "La mia amministrazione si opporrà a questa decisione che è un tentativo senza precedenti di privare le donne delle libertà fondamentali", ha promesso Joe Biden. "Un precedente pericoloso", ha dichiarato Kamala Harris. "Una decisione dannosa", arriva la condanna da Planned Parenthood, la principale organizzazione americana per la pianificazione familiare. Peraltro, il giudice texano Kacsmaryk prima di essere nominato da Trump aveva attaccato le nozze gay e l'uso delle toilette per i transgender secondo il sesso con cui si identificano.

Manifestazione pro-aborto negli Stati Uniti d'America

È una vittoria per le associazioni pro life che hanno intentato la causa, ma i repubblicani (a parte qualche eccezione) non hanno avuto grandi reazioni, temendo probabilmente un altro effetto boomerang sulle elezioni, come successo a Midterm dopo l'abolizione della 'Roe vs Wade'. Lo scontro evidenzia anche la crescente spaccatura tra gli Stati a maggioranza repubblicana e democratica, nonché il limite di un sistema giudiziario dove i magistrati non si autogovernano ma vengono eletti dal presidente (e confermati dal Senato) a livello federale, o dai leader locali a livello statale. In questo caso un giudice federale di Amarillo, l'unico di questa città in mezzo al deserto texano, ha preso da solo una decisione che può avere un effetto farfalla a livello nazionale andando a colpire milioni di donne con la sospensione di una autorizzazione dopo ben 23 anni con una sentenza incendiaria in cui parla di "aborto chimico" ed "esseri umani non nati" anziché di feti. L'impatto sulla fiducia nella Fda è devastante: l'accusa è di non aver esaminato adeguatamente le evidenze scientifiche (quando invece ci sono oltre 100 studi sulla sicurezza e l'efficacia della pillola abortiva) e sugli investimenti delle case farmaceutiche.