Mina, autorevole ma invisibile. Un mito senza volto che piace anche ai giovani

La Tigre di Cremona, scomparsa dalla scene da oltre 45 anni, "ha distrutto e creato la sua immagine". Ora torna con un "fotoromanzo" d'amore. E duetta con Blanco

di BARBARA BERTI -
21 aprile 2023
Il ritorno di Mina con "Ti amo come un pazzo"

Il ritorno di Mina con "Ti amo come un pazzo"

Mina torna con un ‘fotoromanzo’ d’amore ma senza apparire. E’ uscito il 21 aprile “Ti amo come un pazzo”, il nuovo album di Mina Anna Maria Mazzini (83 anni) con tanto di featuring con Blanco. Ma “la Tigre di Cremona”, considerata una delle più grandi interpreti del XX secolo, continua a non mostrarsi.
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Mina, durante un'esibizione nel programma televisivo della Rai "Teatro 10" nel 1972

Autorevole ma invisibile

L’artista non fa un concerto da 45 anni e non va in tv da 47 anni. Anche sui social c’è ma non appare. Eppure il feeling con il pubblico, con i fan e con i giovani è roba da far invidia a tanti che pur di esserci e apparire fanno carte false. “Non esiste una artista così al mondo che è riuscita a rimanere così vicina ai giovani. Mina gioca in sottrazione, non appare sui social, fa il contrario eppure è autorevole. Ha distrutto e creato la sua immagine, ha sempre fatto scelte coraggiose” le parole del figlio e produttore Massimiliano Pani.
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La cantante ha pubblicato l'album "Ti amo come un pazzo"

L’ultimo concerto

Mina non si esibisce più in pubblico dal 1978: l’ultimo concerto è stato alla Bussoladomani di Viareggio. Un'esperienza vulcanica, cominciata alle 22.30, dopo aver consumato diverse sigarette per la tensione dietro le quinte, e conclusa sulle note di “Grande Grande Grande”, senza concedere il bis, come lei aveva sempre fatto. Questo era il suo canto del cigno per incorniciare un tour di 11 concerti, originariamente di 15 date, ma interrotto a causa di una broncopolmonite virale. Un primo motivo per cui Mina cercò rifugio nella sua tenuta di Lugano, accanto al marito Ernesto Quaini e alla famiglia, per una lunga degenza.

La scomparsa dalle scene

L’ultimo fotogramma televisivo risale allo show “Milleluci” di Raffaella Carrà, nel 1974. L'anno seguente rilascia una canzone ritenuta scandalosa da un punto di vista sessuale, “L'importante è finire", il cui titolo è velatamente profetico. Così come il brano “Non gioco più”. Si arriva quindi al 1978 e Mina si ammala di broncopolmonite. Lei scompare e iniziano una serie di dicerie per giustificare la repentina scomparsa dell’artista. C’è chi sostiene che la cantante non voglia più farsi vedere per il suo aspetto fisico, c’è chi dice che è scappata in Svizzera per evadere il fisco. Maldicenze che non considerano la pressione mediatica a cui era costantemente sottoposta. E forse non è un caso che nel 1976 incide “Nuda”, brano dedicato all'invadenza mediatica e alla fame ingorda dei paparazzi.
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Una diciannovenne Mina nella sua casa a Cremona nel 1959 (Wikipedia)

Un mito anche senza volto

Lo stress mediatico sicuramente ha giocato un ruolo importante nella decisione di ritirarsi dalle scene, unito all'esigenza di consegnare il mito a una narrazione solamente musicale. E, infatti, oggi Mina è una dama senza tempo che sa incantare anche senza la contemplazione performativa. Nella nella sua innata eleganza e con una voce suadente è comunque la regina della scena.

Il nuovo album

Una regina che torna per parlare d’amore pubblicando il primo disco di inediti dopo “Mina Fossati”. “Ti amo come un pazzo” (etichetta Pdu) è un feuilleton con tante storie musicali a volte allegre, altre drammatiche e non è un caso che la copertina citi fotoromanzi come “Bolero Film”, una delle poche volte (forse l’unica) in cui la Tigre di Cremona sceglie una cover - affidata come sempre a Mauro Balletti - che corrisponde al contenuto. Il disco contiene 12 tracce: c’è il duetto con Blanco in “Un briciolo di allegria”, c'è “Povero amore” usata dal regista Ferzan Ozpetek per il prossimo film dal titolo “Nuovo Olimpo” e le cover “Tutto quello che un uomo” di Sergio Cammariere e “Don Salvatò” di Enzo Avitabile.
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Le canzoni contenute in "Ti amo come un pazzo" (Instagram)

Mina e i giovani

Anche se sulle scene non compare, i giovani artisti conoscono bene Mina. E anche lei è sempre aggiornata. “Mina ha sempre dato voce agli autori nuovi - spiega il figlio Massimiliano Pani - ogni anno arrivano circa 5-6mila pezzi che Mina ascolta puntualmente”. Il figlio e produttore svela che “arrivano tanti pezzi da tutti i ragazzi della nouvelle vague”. Insomma, Mina “fa il direttore artistico da tutta la vita, è un lavoro lungo e molto complicato. E' l'unica artista che dà soddisfazione ai giovani, è sempre molto curiosa e attenta”.

Il cantante Blanco

Mina e Blanco

All'interno dell'album “Ti amo come un pazzo” c’è anche “Un briciolo di allegria”, il featuring con Blanco, presente anche nell'album del cantautore vicentino “Innamorato”, uscito la scorsa settimana. Si tratta di una canzone in cui Mina entra nel mondo di Blanco. Il produttore Michelangelo spiega: “La canzone ha cambiato faccia, l’incastro delle due voci rende il brano molto diverso rispetto a come era prima, l’armonizzazione è una terza sopra rispetto alla melodia di Blanco". Una canzone da sentire. "La chiusa da sola vale tutta la canzone, con Mina che canta a cappella, devo ammettere che quando l'ho sentita mi sono emozionato” dice il produttore di Blanco.