La Francia riscrive la storia del calcio organizzando il primo torneo Pride

La manifestazione è stata organizzata dalla Federazione calcistica francese e andrà in scena domenica 18 maggio. Il direttore Moles: “Un modo per porre finire all'indifferenza e al distacco nei confronti della causa LGBT+"

di EDOARDO MARTINI
4 aprile 2025
Paris Arc-en-ciel, una delle squadre presenti al torneo (Instagram)

Paris Arc-en-ciel, una delle squadre presenti al torneo (Instagram)

Un calcio all'omofobia e un goal per la comunità LGBT+. E' questa l'iniziativa della Federazione calcistica francese che ha infatti deciso, per la prima volta nella storia, di organizzare un torneo Pride. La manifestazione si svolgerà il 18 maggio, il giorno successivo della Giornata Internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia. L'evento sarà quindi un modo per dire basta a pregiudizi, violenza e discriminazioni. Un modo per dire no all'omofobia e sì alla libertà di amare.

“Un torneo simbolico. Era ora”

“Questo torneo è ovviamente simbolico, in quanto è il primo organizzato dalla Federazione. E' un modo per porre fine all'indifferenza e al distacco nei confronti della causa LGBT+. Era ora“, dichiara Jean-Bernard Moles, direttore della Commissione anti-discriminazione.

Come si svolgerà l'evento 

Il torneo si svolgerà su un campo di calcio a 7 e saranno 8 le squadre partecipanti, anche se le richieste per entrare a far parte della competizione sono state molte di più. “Siamo limitati a questo numero di partecipanti perché a Clairefontaine per quel giorno solo un campo era libero. È un peccato, perché avevamo il doppio dei club interessati“, prosegue Moles. 

Il movimento Lgbt+ sta cambiando

Moles, che ha anche un dottorato in scienze dello sport, ha poi messo in evidenza come il movimento LGBT+ stia cambiando e come quest'ultimo non abbia più paura a partecipare a questi eventi: “Ci siamo resi conto che non c'era domanda per questo tipo di manifestazione da parte della comunità LGBT+ perché mancava l'offerta. Oggi, invece, la comunità percepisce che le cose si stanno muovendo e queste squadre sono felici di partecipare, senza che noi le obblighiamo a fare qualcosa”.

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Le squadre partecipanti 

Le squadre partecipanti, composte da gay, lesbiche, trans ed eterosessuali, saranno il Marseille United Sport pour Toustes, il Paris Arc-en-ciel, l'FC Beauvais e l'RC Chambéry, un club della Gironda che nel 2020 ha vinto i Trofei Philippe Seguin della Fondaction du Football nella categoria solidarietà e inclusione.

Il dibattito per dire basta alle discriminazioni nel mondo del calcio

Il torneo, vera sorpresa nel territorio francese, sarà un modo per iniziare un nuovo percorso di lotta all'omofobia. Per questo, tutti, ma proprio tutti, vorranno contribuire alla causa. Non a caso, il padrino della manifestazione sarà Oliver Rouyer, ex attaccante di Strasburgo e Lione, nonché uno dei primi calciatori nella storia del calcio a fare coming out. 

Le partite saranno arbitrate dall'ex arbitro internazionale Nicolas Potier. Prima dell'inizio del torneo sarà previsto un dibattito per evidenziare tutte le discriminazioni legate all'omosessualità nel mondo del calcio, come ad esempio i cori omofobi negli stadi della Ligue 1. 

L'obiettivo della manifestazione

L'obiettivo è fare di questa manifestazione un appuntamento fisso come evidenziato in conclusione da Moles: “Il nostro scopo è che ogni lega sia rappresentata da un club a partire dall'anno prossimo. Deve esserci un'eredità. Sarà un torneo nazionale, interleghe, inclusivo, gayfriendly e LGBT+“.

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