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Esistenze con l'Alzheimer: a teatro "Dementia" racconta le fragili vite dei pazienti

Fa tappa a Castiglion Fiorentino (Ar) la tournée europea dell’Accademia Dimitri sulla demenza e i disturbi cognitivi e comportamentali

11 luglio 2022
Dementia

Dementia

Un viaggio negli angoli nascosti della mente, nel mondo della demenza, tra le fragili vite dei pazienti affetti da disturbi neurologici e i disagi che affliggono i loro familiari e assistenti. Storie delicate ma potenti, portate sul palco del teatro comunale 'Mario Spina' di Castiglion Fiorentino (AR) nel contesto della tournée europea di "Dementia", in scena mercoledì 13 luglio alle 21.30. A portare in scena le esistenze di chi vive con il morbo di Alzheimer sono gli studenti del terzo anno del "Bachelor of Arts in Theatre" dell'Accademia Dimitri, che ha sede a Verscio, in Svizzera. Lo spettacolo di fine formazione è diretto da Volker Hesse, regista teatrale tedesco, ed è promosso e organizzato dal centro artistico internazionale Spazio Seme, con il sostegno di AIMA-Arezzo ODV, sezione aretina dell’Associazione Italiana Malattia di Alzheimer.

"Dementia": viaggio nella vita dei malati di Alzheimer

Alzheimer

Con l'opera "Dementia" si vuol dare una rappresentazione realistica della malattia attraverso l'arte

Il tema portato sul palcoscenico è la malattia, in un fluire dai contorni sfumati di storie e destini dei malati di Alzheimer che abitano una clinica immaginaria. Una quotidianità che si consuma tra urla e piagnistei notturni, collera e caos ma anche umorismo, giochi, balli, canti, acrobazie e il contatto fisico rassicurante degli assistenti, mentre cullano teneramente i corpi anziani e inerti dei pazienti. Scena dopo scena si scoprono le esistenze dei personaggi, alcuni rappresentati da pupazzi guidati dal personale curante, e ancora le loro biografie, i vissuti. È questa l'ambizione del regista: dare una rappresentazione realistica e informata della malattia, senza però rinunciare totalmente alla libertà artistica. Gli elementi scenici sono ispirati dalle storie e dagli appunti di Christoph Held, famoso psichiatra e gerontologo di Zurigo, e da alcuni dei suoi libri, tra i cui " Wird heute ein guter Tag sein? (Sarà un buon giorno?)” o "Bewohner (Gli abitanti)”. “Come in passato con iniziative legate alla legge Basaglia, così ora con lo spettacolo cerchiamo di entrare, se pur in punta di piedi, nel mondo delle fragili vite dei pazienti affetti da disturbi neurologici. L'Alzheimer è una malattia sociale che coinvolge anche la famiglia e grazie a questo racconto pensiamo anche di aiutare chi, purtroppo, sta affrontando la malattia” dichiara l’assessore alla Cultura, Massimiliano Lachi.

L'Accademia Dimitri, Spazio Seme e AIMA-Arezzo ODV

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L'Alzheimer è una malattia sociale, che coinvolge non solo i pazienti ma anche i loro familiari e chi li assiste

"Dementia" è lo spettacolo finale degli allievi della scuola universitaria professionale svizzera, che offre una formazione teatrale completa, con specializzazioni in Physical Theatre, Teatro di Figura e Applied Theatre practice. Nel nostro Paese, con la data di Castiglion Fiorentino il prossimo 13 luglio alle 21.30, l'opera è realizzata grazie alla collaborazione con Spazio Seme che "da 10 anni è promotore delle tournée in italia della Scuola di Teatro Dimitri – affermano Leonardo Lambruschini, Gianni Bruschi e Francesco Botti del Centro internazionale Spazio Seme – perché ne riconosce la qualità e una forte attenzione verso il sociale. Quest'anno il tema è l'Alzheimer, con lo spettacolo Dementia per la regia di Volker Hesse, artista pluripremiato. Un omaggio ai malati, al personale curante e ai familiari attraverso i mezzi espressivi del corpo, della voce e delle emozioni. Siamo lieti di offrire al pubblico l'occasione per una riflessione attraverso il linguaggio artistico, sull'umanità e i suoi valori di convivenza". L’iniziativa è sostenuta infine da AIMA-Arezzo ODV, sezione aretina dell’Associazione Italiana Malattia di Alzheimer, impegnata da anni sul fronte della sensibilizzazione verso la demenza e per il sostegno dei malati e i loro familiari: "La demenza è una malattia delle funzioni cerebrali ad andamento progressivo”, spiega Silvana Repetti – che porta cioè ad un decadimento delle facoltà cognitive come la memoria e il linguaggio e non cognitive, ovvero il comportamento. L’Alzheimer è una malattia sociale, infatti tutta la famiglia ne è coinvolta e tutta la famiglia deve essere sostenuta".