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Le 10 donne dell'anno: volti, parole e storie di Luce! al femminile

Politiche, scrittrici, cantanti, attrici, semplici ragazze: ecco chi, secondo noi, ha lasciato un segno nel 2023

di CHIARA CARAVELLI -
31 dicembre 2023
Le 10 donne del 2023

Le 10 donne del 2023

Ultimo giorno del 2023. Provate a chiudere gli occhi, ripercorrendo mentalmente l'anno appena trascorso. Fatelo attraverso le immagini che vi sono rimaste impresse, che avete visto in prima persona e le tante, tantissime, che invece avete osservato attraverso uno schermo: di un computer, della tv, di uno smartphone. Guerre, alluvione, terremoti, funerali, manifestazioni di protesta. Ma anche tramonti, sorrisi, lacrime di gioia, esultanze, applausi, successi sportivi. Cosa tiene insieme il filo degli eventi? Sì, avete capito subito: le persone.

Le 10 donne del 2023

E allora tra i molti volti che vi sono apparsi davanti agli occhi in questo tuffo nella memoria del 2023 sicuramente ci saranno loro: le donne. Ce ne sarebbero troppe da citare, ognuna che, a modo suo, ha segnato il corso della storia di quest'anno, in piccolo e in grande, segnando un prima e un dopo. Noi giornaliste e giornalisti di Luce! ne abbiamo selezionate 10, che secondo il nostro parere sono quelle che hanno caratterizzato gli ultimi dodici mesi. Eccole (l'ordine è casuale): 

MICHELA MURGIA

La scrittrice sarda Michela Murgia, scomparsa a 51 anni il 10 agosto

Chissà cosa avrebbe detto Michela Murgia del femminicidio di Giulia Cecchettin, di Giorgia Meloni eletta “Uomo dell’anno” da Libero, della maternità cool per le ragazze diciottenni secondo la senatrice di Fratelli d’Italia Lavinia Menunni. La voce di Murgia, usando le sue parole, manca a tuttə e nel dibattito pubblico ha lasciato un enorme vuoto, lei che per prima ha riacceso la fiamma del femminismo in Italia. La scrittrice è morta a Roma il 10 agosto di quest’anno a soli 51 anni a causa di un tumore al quarto stadio con metastasi ai polmoni, al tessuto osseo e al cervello. Negli ultimi mesi di vita ha pubblicato "Tre ciotole", edito da Mondadori, ed è di pochi giorni fa la notizia che il 9 gennaio uscirà per Rizzoli il libro postumo "Dare la vita". L’ultima fatica dell’attivista sarda, curata come al solito da uno dei suoi figli dell’anima Alessandro Giammei, è la sua eredità spirituale. Maternità, famiglia e gravidanza sono alcuni dei temi che i lettori ritroveranno nel pamphlet in uscita, tre argomenti da sempre molto cari a Murgia e alla sua queer family.

ELLY SCHLEIN

donne anno 2023

La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein

La prima donna e la più giovane segretaria del Partito Democratico. A febbraio Elly Schlein vince un po’ a sorpresa le primarie contro il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. Guidare il Pd è un compito difficile, ma la vera sfida si presenterà nel 2024 con le Europee, le amministrative per la metà dei Comuni italiani e quattro Regioni al voto. L’esito di questi appuntamenti elettorali avrà un enorme peso sul suo percorso politico e sarà la cartina tornasole del lavoro cominciato quasi un anno fa. Appena eletta sembrava dover rivoluzionare il Pd, ma con il passare dei mesi ha dovuto scendere a compromessi, deludendo le aspettative di chi l’ha votata per vedere un vero cambiamento dentro il partito. Avere come avversaria Giorgia Meloni è complicato, soprattutto in un periodo storico dove urlare risulta più efficace che esporre le proprie idee parlando educatamente.

GIORGIA MELONI

donne anno 2023

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è stata scelta come "Uomo dell'anno" dal quotidiano Libero

Pochi giorni fa, la prima presidente del Consiglio è stata eletta “Uomo dell’anno” da Libero e, appena vinte le elezioni, ha fatto uscire un comunicato in cui spiegava ai giornalisti di rivolgersi a lei al maschile: il presidente Giorgia Meloni. Le parole sono importanti, ma ancora di più lo sono i fatti. Ricorderemo il 2023 come l’anno del blu Estoril, della fermata extra del treno ad alta velocità voluta dal ministro (e genero di Meloni) Francesco Lollobrigida, dei libri candidati al Premio Strega mai letti dal ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, dello scherzo telefonico dei due comici russi. Gli episodi che hanno fatto parlare l’Italia intera sono, tristemente, infiniti. Con il diritto all’aborto sempre più in pericolo e la volontà di rendere la gestazione per altri reato universale, l’attuale palazzo Chigi sta mettendo in chiaro quale sia la linea politica che intende perseguire. Il governo Meloni porta avanti l’idea di famiglia tradizionale, "con una mamma e un papà", citando il vicepremier Matteo Salvini. Il fatto che la stessa presidente del Consiglio sia una mamma single con una sola figlia avuta fuori dal matrimonio sembra una grande un’ipocrisia solo a chi non l’ha votata.

PAOLA CORTELLESI

donne anno 2023

Paola Cortellesi, con il suo "C'è ancora domai" ha raggiunto la vetta dei film con maggiori incassi del 2023 in Italia

Non si dovrebbero giudicare i film dal loro successo al botteghino, ma parlando di "C’è ancora domani" è impossibile non citare i grandi traguardi raggiunti in questi mesi per la prima fatica di Paola Cortellesi come regista. Al 28 dicembre, "C’è ancora domani" è infatti il film che nel nostro Paese ha incassato di più nel 2023, superando il fenomeno mondiale dell’estate, "Barbie", diretto da Greta Gerwig. È inoltre quinto nella top ten dei film italiani con maggiore incasso di sempre ed è anche tra i primi dieci migliori incassi in Italia tra film italiani e internazionali. Come ha raccontato l’attrice in un’intervista al Corriere, nemmeno lei si aspettava tutto questo successo. Con ironia e delicatezza è riuscita a raccontare una storia triste, che ha fatto riflettere milioni di spettatori sia sul passato che sul presente del nostro Paese. Paola Cortellesi è riuscita nell’impresa di riportare al cinema tante generazioni diverse, che hanno pianto e riso davanti al grande schermo, inconsapevoli che il film che stavano guardando avrebbe fatto la Storia.

ELODIE

donne anno 2023

La cantante romana Elodie reduce dal successo dei tour per il disco "Ok. Respira" e per il clubtape "Red Light"

Forse incoronarla a regina del pop italiano è un po’ azzardato, ma la cantante romana sembra avere tutti i numeri per diventarlo presto. Il primo concerto al Forum di Assago non si scorda mai, lì dove gli artisti maschi arrivano sempre prima delle donne. La partecipazione a Sanremo con "Due", un palco difficile che però le dà la sicurezza necessaria per vivere al meglio i mesi successivi, con l’uscita del suo nuovo album Ok.Respira. La vittoria ai David di Donatello per la canzone "Proiettili" fa finalmente capire a tutti che non sta giocando e ne è la prova la sua performance come attrice nel film "Ti mangio il cuore" (di cui "Proiettili" è la colonna sonora). E poi il tour in alcuni palazzetti italiani, con l’uscita quasi in contemporanea di Red Light, il clubtape con sette tracce inedite poste in rapida sequenza e mixate tra loro come un mixtape. Molto apprezzata dai fan la scelta di non partecipare al prossimo Festival, che avrebbe comportato il rischio di una sovraesposizione mediatica. Sui social si parla già di San Siro 2024, ma Elodie non si sbilancia. Da sempre deve difendersi dalle accuse di "mostrare il culo per vendere dischi", l’ultimo episodio risale proprio a poche settimane fa, con Gino Paoli che in un’intervista al Corriere ha affermato, senza citarla: "Chi è davvero sexy non ha bisogno di mostrarsi nuda". Lei ha risposto lapidaria con un tweet: "Ci sono artisti che hanno scritto capolavori, ma nella vita di tutti i giorni sono delle merde, è così. Io preferisco essere una bella persona".

ELENA E GIULIA CECCHETTIN

donne anno 2023

Elena e Giulia Cecchettin. La più giovane delle sorelle (sulla dx) è stata uccisa a 22 anni dall'ex fidanzato l'11 novembre

È innegabile che il femminicidio di Giulia Cecchettin, la studentessa 22enne di Vigonovo uccisa lo scorso 11 dicembre dall’ex fidanzato Filippo Turetta, abbia smosso qualcosa nella nostra società. Non solo ci siamo sentiti partecipi di un dolore, ma abbiamo anche iniziato a essere più consapevoli. E lo abbiamo fatto grazie alle parole di Elena Cecchettin, sorella di Giulia, pronunciate poco dopo la notizia del ritrovamento del cadavere. Elena ha riacceso i fari su una delle crepe più profonde della nostra società, la cultura dello stupro e più in generale il patriarcato. Lo ha fatto decidendo di non stare zitta e "bruciare tutto". Di parlare apertamente, facendo vedere a tutti la Luna, non il dito. Nel dolore per aver perso una sorella uccisa con più di venti coltellate, Elena ha trovato la forza di veicolare un messaggio di cui avevamo tremendamente bisogno. Perché la morte di Giulia ha imposto a tutti una riflessione: chi vogliamo essere tutti i giorni.

TAYLOR SWIFT

donne anno 2023

La cantautrice americana da record Taylor Swift

La celebre rivista statunitense Time l’ha nominata Persona dell’anno 2023. Effettivamente per Taylor Swift è stato un anno impegnativo e ricco di soddisfazioni. Da marzo a novembre ha viaggiato per gli Usa e il Sudamerica con il suo Eras Tour, un concerto lungo più di tre ore che ripercorre più di dieci anni di carriera. In Italia arriverà a San Siro il 13 e 14 luglio e i fan sono già in trepidante attesa, dopo la fatica che hanno fatto per accaparrarsi i biglietti su Ticketone. Nell’articolo del Time, il giornalista Sam Lansky descrive Swift come potente sotto moltissimi punti di vista: in primis come popstar e cantautrice, ma anche come donna d’affari, con un impero, secondo le stime, da più di un miliardo di dollari. Negli ultimi anni, dopo essere stata accusata di disinteressarsi alle battaglie per i diritti civili, si è apertamente schierata a favore del mondo Lgbtq+ e contro l’ex presidente Usa Donald Trump; inoltre a ogni elezione pubblica post sui social per incentivare i suoi fan ad andare a votare. Sono lontani i tempi della reginetta del country che faceva musica per ragazze malinconiche su Tumblr. Oltre a pubblicare album di brani inediti (come "Midnight" quest’anno), la cantautrice sta registrando di nuovo tutti i suoi dischi del passato, con lo scopo di possedere personalmente tutta la sua discografia, diritti annessi. Grazie a "Folklore" ed "Evermore", i suoi due album incisi durante la pandemia, Swift è addirittura riuscita a scalfire i cuori di chi l’ha sempre criticata per essere frivola e "troppo pop".

JENNIFER HERMOSO

donne anno 2023

La calciatrice spagnola Jennifer Hermoso vittima del bacio non consensuale da parte del presidente della Federcalcio Luis Rubiales

Ha avuto il coraggio di non stare zitta, nonostante dall’altra parte ci fosse il presidente della Federcalcio spagnola. Lui, il 46enne Luis Rubiales, durante la premiazione dei mondiali di calcio femminile vinti pochi minuti prima dalla Spagna, ha baciato in bocca la stella della nazionale iberica, Jennifer Hermoso. "Voglio sia chiaro che la conversazione descritta dal signor Rubiales non ha mai avuto luogo e che il bacio non fu consensuale. Mi sono sentita vulnerabile e vittima di un’aggressione, un atto impulsivo, machista, fuori luogo e senza alcun tipo di assenso da parte mia. In poche parole, non mi sono sentita rispettata", ha detto. L’episodio, visto in diretta da milioni di telespettatori, ha fatto il giro del mondo, finendo su tutti i media. Fin dall’inizio di questa vicenda, Rubiales ha sempre respinto le accuse di Hermoso, sostenendo che il bacio fosse consensuale. Ma la giocatrice non è mai tornata sui suoi passi e anzi ha rivelato di aver ricevuto pressioni dalla stessa Federcalcio per mettere a tacere la questione. Alla fine, il 26 agosto è intervenuto il Comitato disciplinare della Fifa, che ha sospeso Rubiales per 90 giorni, vietandogli di contattare l’attaccante. Jennifer Hermoso è stata un esempio di coraggio e volontà, soprattutto in un mondo, come quello del calcio, fortemente maschilista. E ha rilanciato un dibattito importantissimo per ognuno di noi.

NARGES MOHAMMADI

donne anno 2023

Narges Mohammadi, attivista iraniana attualmente rinchiusa nel carcere di Evin, a Teheran, ha vinto il premio Nobel per la Pace 2023

È attualmente in carcere la vincitrice del premio Nobel per la Pace 2023. Narges Mohammadi, 51 anni, è da 25 anni il simbolo della lotta al regime iraniano, ma non solo. Coraggiosa e ribelle, l’attivista per i diritti delle donne e sostenitrice della campagna contro la pena di morte sta scontando una somma di condanne a 31 anni di prigione nel famoso carcere di Evin. La "leonessa dell’Iran", come la chiamano le donne del suo Paese, non ha mai fatto un passo indietro, nemmeno da dietro le sbarre. Il 16 settembre, per ricordare l’anniversario della morte di Mahsa Amini, la 22enne curda uccisa mentre era sotto la custodia della polizia morale per non aver indossato l'hijab correttamente, insieme ad altre tre detenute ha bruciato il suo velo nel cortile della prigione di Teheran. Un gesto forte, che non è passato inosservato e che ha portato i suoi carcerieri a frustarla, picchiarla e privarla delle cure mediche. Narges non si è lasciata scalfire e ha cominciato lo sciopero della fame. "Più ci rinchiudono, più diventiamo forti" dice, ed è impossibile non crederle.

JACINDA ARDERN

donne anno 2023

Jacinda Ardern si è dimessa quest'anno da Primo Ministro della Nuova Zelanda

Nel 2023 non ha vinto premi e non ha raggiunto risultati incredibili, in nessun ambito. L’ex primo ministro della Nuova Zelanda, la 43enne Jacinda Ardern, si è semplicemente dimessa. In un mondo sempre più ambizioso e senza scrupoli, dove chi vuole governare lo fa solamente per una questione di potere, il 19 gennaio Ardern ha deciso di lasciare il suo lavoro, che tra l’altro stava svolgendo bene e con il massimo della serietà. Nel giorno delle dimissioni ha detto: "Non ho abbastanza energie psico-fisiche per svolgere al meglio il mio incarico e desidero stare più vicina alla mia famiglia. Sono umana". Ha gestito con ottimi risultati la pandemia e l’attentato alle due moschee di Christchurch. Ha dichiarato l’emergenza climatica nel suo Paese, facendo passi avanti verso l’abolizione dei combustibili fossili. Tutti ricordiamo le sue foto al Pride e il suo impegno per i diritti del mondo Lgbtq+. Ha fatto approvare una legge che limita le possibilità di acquisto delle armi e ha promosso un referendum per depenalizzare l’uso della cannabis. Dopo alcuni mesi lontana dai riflettori, ad aprile ha annunciato sul suo profilo Instagram che farà ricerca e terrà alcuni corsi all’università di Harvard. Leadership, intelligenza artificiale ed estremismo online sono solo alcuni temi di cui parlerà ai suoi nuovi studenti. Ci vuole una grande consapevolezza di sé per lasciare la poltrona da primo ministro. "Ho finito le energie. Lascio perché questo lavoro così privilegiato comporta anche una grande responsabilità, quella di sapere quando sei la persona giusta per guidare il Paese e anche quando non lo sei". Parole sagge che ci hanno mostrato chiaramente cos’è la politica e cos’è il potere.