
studentesse unipi
Una classifica che segna il confine della strada ancora da fare. Sono dodici (su venti) i dipartimenti che all’Università di Pisa risultano a prevalenza nettamente maschile. Ma nel conto ce ne sono anche altri quattro (Biologia, Ingegneria civile e delle costruzioni, Economia e Management, e Farmacia) nei quali il solo essere uomini comporta qualche chance in più rispetto al resto della popolazione che ambisce a un ruolo accademico. Per fare carriera all’interno dell’ateneo, una donna deve scegliere Ingegneria dell’Informazione, unico dipartimento in cui per l’universo femminile ci sono reali e certificate opportunità. Tre, infine, i dipartimenti, dove le opportunità sono uguali (Scienze Politiche, Patologia chirurgica, medica, molecolare e dell’area critica, e Chimica).
È questa la fotografia dell’ateneo toscano appena uscita dal nuovo Bilancio di Genere 2021 dell’Università di Pisa, firmato dal Comitato Unico di Garanzia. "Sulla base del Glass Ceiling Index (l’indice del soffitto di cristallo), che indica la probabilità delle donne di raggiungere posizioni apicali, emerge effettivamente una classifica dei Dipartimenti, e tuttavia dietro ai numeri ci sono realtà complesse – commenta la professoressa Nadia Pisanti che ha diretto il gruppo di lavoro che ha redatto il Bilancio di Genere –. Per esempio, tra i due Dipartimenti agli estremi, ne abbiamo uno che di donne ne ha molte, ma poche in posizioni apicali, e l’altro che ne ha poche in assoluto e che dunque coi numeri piccoli altera la significatività dell’indice. I dati devono essere analizzati con attenzione per capire come e dove agire per correggere le criticità: il bilancio di genere serve appunto a questo".
Il Bilancio di Genere 2021 all'Università di Pisa

Dal Bilancio di Genere di Unipi emergono le criticità ancora presenti nelle opportunità di carriera femminili