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L'uomo sembra reale. Si avvicina a una donna nella cucina di un ufficio, poi prende il suo cellulare per mostrarle le foto di una spiaggia nudista. Più tardi, le mette la mano sulla coscia. Lei la sposta, visibilmente a disagio. È la sola testimone della scena, che però non è reale. O meglio, lo è attraverso lo schermo degli occhiali che indossa. Quello a cui ha assistito è un corso di formazione sulle molestie sessuali in azienda che si è svolto però nella realtà virtuale. Qualcosa che, se appare futuristico, è invece più vicino di quanto pensiate a diventare la normalità. Qualcuno dice che la tecnologia sta cambiando le carte in tavola; altri si preoccupano che possa causare problemi ai sopravvissuti e che faccia poco per cambiare i comportamenti sbagliati. Ma secondo Vantage Point questo è l'esordio di una nuova era per la formazione aziendale.
Le immagini descritte fanno parte, infatti, di un addestramento sulle molestie sessuali fornito al Washington Post dalla società di realtà virtuale. L'idea è quella di trasformare decenni di formazione classica, attraverso PowerPoint e manuali, in scenari di vita reale che portano le persone nel bel mezzo dei casi di molestie. Vantage Point sottolinea infatti che mostrare ai dipendenti come ci si sente ad essere discriminati li renda più motivati ad imparare. Vengono citate inoltre ricerche in cui si dimostra che gli scenari di realtà virtuale scatenano più empatia e comprensione nei partecipanti, fornendo migliori possibilità, sostengono, di arginare comportamenti negativi sul posto di lavoro. "Puoi calarti nei panni di una persona nera e capire come ci si sente", ha detto Morgan Mercer, l'amministratore delegato della società. "Possiamo spingere gli utenti fino al punto di provare disagio come se fossero coinvolti sul serio. Abbiamo creato un'esperienza in cui sono immersi e in cui vogliono fare qualcosa. Poi possiamo effettivamente insegnare loro cos'è quel qualcosa".
La nuova formazione aziendale virtuale

Vantage Point è una società di realtà virtuale che offre corsi di formazione aziendale sulle molestie e la discriminazione in modo innovativo (Bloomberg)
Come funziona la formazione in VR
Negli ultimi quattro anni, hanno cominciato a spuntare compagnie che volevano coniugare il progresso tecnologico con un'industria che, a loro dire, aveva bisogno di essere stravolta. E, in alcuni casi, i fondatori di queste stesse aziende di realtà virtuale hanno avuto esperienze dirette di discriminazione o abuso su cui basarsi nel loro lavoro. Una tipica lezione di VR richiede agli utenti di indossare una cuffia e un visore, con i quali entrano in un mondo fatto di personaggi fittizi ma realistici, e vengono presentati loro scenari da osservare o a cui partecipare. In vari momenti di un modulo didattico, la scena si interrompe e si pongono domande ai partecipanti - come ad esempio se ciò a cui hanno assistito è una "microaggressione" o un "gaslighting" - o si forniscono esempi di come gestire la situazione. Gli sviluppatori di questi sistemi sostengono che la combinazione di atmosfera immersiva e addestramento periodico ha una maggiore possibilità di cambiare i comportamenti delle persone rispetto all'ascolto di una presentazione PowerPoint, all'osservazione di scenari finti di fronte a una sala conferenze o alla lettura di un manuale. "Se è abbastanza coinvolgente, se è abbastanza memorabile, non lo dimenticherete, e vi colpirà al punto da influenzarvi emotivamente – affermano – Ti mette nei panni di un'altra persona".
La professoressa Eden King è scettica sull'efficacia della realtà virtuale per la formazione contro abusi e discriminazioni in azienda