Aborto, polemiche sulle parole di Boccia: “Stiamo scambiando un delitto per un diritto"

Intervenuta a Che sarà, trasmissione condotta da Serena Bortone su Rai 3, la giornalista nonché vicedirettrice del Tg1 ha espresso una posizione netta sul tema dell’aborto, scatenando varie reazioni

di MARCO PILI
21 aprile 2024
Incoronata Boccia, vicedirettrice del TG1, a Che sarà... (ANSA)

Incoronata Boccia, vicedirettrice del TG1, a Che sarà... (ANSA)

“Il pericolo più imminente è l’aborto, non la guerra”. Sono queste le parole, originariamente pronunciate da Madre Teresa di Calcutta, con le quali Incoronata Boccia ha scelto di concludere il suo intervento sul tema dell’aborto, tema trattato nella parte conclusiva dell’access prime time di Rai 3. Una trasmissione, quella condotta da Serena Bortone, che nella puntata di sabato 20 aprile ha trattato argomenti di stretta attualità sociale e politica. Ma se la puntata era iniziata con la minimizzazione del caso Scurati da parte della stessa Boccia –  caso, oltretutto, che ha visto la conduttrice della trasmissione direttamente coinvolta e protagonista della lettura del “famoso” monologo – la discussione in studio si è accesa durante il dibattito sull’attuazione della Legge 194.

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Fin dalle ultime elezioni tale legge, comunemente nota come Legge sul diritto all’aborto, è stata una delle tematiche maggiormente dibattute a causa delle parole spese dalla Premier Giorgia Meloni durante le varie fasi della sua esperienza politica. Una trattazione, spesso rilanciata nel corso degli anni da numerosi membri dell’attuale coalizione di maggioranza, che ha sconvolto non poco l’opinione pubblica. Non per ultimo, risale a pochi giorni fa il tentativo di eliminare gli ostacoli (tramite un emendamento al decreto PNRR) all’ingresso delle associazioni pro-life nei consultori.

Boccia, in un intervento tanto duro quanto chiaro, ha ben esplicitato la propria posizione in merito, contribuendo ad alimentare una discussione estremamente attuale: “Abbiamo paura di dire che l’aborto è un omicidio, anche la politica ha paura di dirlo”. Un’esternazione ancora più netta rispetto a quelle solitamente pronunciate dai principali esponenti politici, che testimonia quanto in Italia questa tematica stia nuovamente entrando nella quotidianità delle discussioni.

Aborto in Costituzione, Roccella: “No, è un tema divisivo”

Se nel nostro paese la discussione sul diritto all’aborto sta tornando di estrema attualità, in Francia si è fatto di tutto per tutelarlo.  “La legge determina le condizioni in cui si esercita la libertà garantita alla donna di far ricorso ad un’interruzione volontaria della gravidanza”, è possibile leggere all’interno della legge fondamentale d’Oltralpe.

Un evento dirompente per il panorama politico mondiale, che ha tracciato la via per l’attuazione di future modifiche in molte altre nazioni. Una prospettiva, ad oggi, fortemente avversata dalla Ministra per la famiglia, natalità e pari opportunità Eugenia Roccella. Un’affermazione che testimonia quanto il tema, molte volte trattato dalla stessa ministra, sia ancora oggi causa di enorme divisione nell’opinione pubblica italiana.