
Contraccettivi
La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato una legge che garantisce l'accesso alla contraccezione a livello nazionale. Il via libera è arrivato giovedì 21 luglio, circa un mese dopo che l'annullamento da parte del giudice della Corte Suprema Clarence Thomas di un precedente misura che vietava le restrizioni sul controllo delle nascite. La nuova legge è passata con 228 voti a favore e 195 contrari.

Il giudice della Corte Suprema Clarence Thomas
La lunga battaglia per passare in Senato
Il disegno di legge sancirebbe il diritto all'ottenimento dei contraccettivi, definito come “qualsiasi dispositivo o farmaco utilizzato per prevenire la gravidanza”. Gli esempi elencati includono i contraccettivi orali, iniezioni, impianti come dispositivi intrauterini e contraccettivi di emergenza, che impediscono la gravidanza diversi giorni dopo il rapporto sessuale non protetto. La legislazione dovrà affrontare una dura battaglia per passare in Senato, dove dovranno essere almeno 10 i voti del Grand Old Party a favore per far sì che il disegno di legge avanzi. La normativa è stata introdotta dai repubblicani Kathy Manning (D-NC), Nikema Williams (D-Ga.), Sara Jacobs (D-Calif.) e Angie Craig (D-Minn.). La decisione della corte di ribaltare Roe v. Wade restituendo la decisione in materia di aborto agli stati, ha fatto temere che i giudici prendessero in considerazione la possibilità di annullare altri diritti basati sulla teoria del "giusto processo sostanziale".
Dopo l'aborto arriva il controllo della nascite