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Ucraina, baby gang ispirate ai manga arrivate dalla Russia per "destabilizzare"

Negli ultimi giorni, il gruppo di minori che si fa chiamare "Redan Pmc" è arrivato nelle città di Kiev, Leopoli e Kharkiv. Arrestato il leader 16enne

di BARBARA BERTI -
4 marzo 2023
La baby gang “Redan Pmc” (Cnn)

La baby gang “Redan Pmc” (Cnn)

In Ucraina baby gang ispirate a manga e anime. Secondo quanto dichiarato in questi ultimi giorni dalle forze dell’ordine, anche in Ucraina esiste il problema della microcriminalità giovanile, che nel Paese avrebbero due peculiarità: si ispirano in nomi, opere, parole e missioni a personaggi dei manga/anime e sarebbero – sempre secondo la polizia ucraina – un fenomeno di microcriminalità cominciato a Mosca e che il governo russo ha ‘esportato’ con l’intenzione di destabilizzare l’Ucraina, già martoriata dall’invasione russa iniziata il 24 febbraio 2022. C’è una banda, in particolare, che negli ultimi giorni è stata al centro della cronaca nazionale ucraina. Come racconta la Cnn, questo gruppo di ragazzi e ragazzini (che indossano felpe nere e pantaloni, quadri e il logo a forma di ragno con il numero 4 al centro) è diventato famoso con il nome di “Redan Pmc”, una crasi che mette assieme il nome di un gruppo di villain – “Gen’ei Ryodan”, la Brigata fantasma – del manga “Hunter X Hunter” di Yoshihiro Togashi e l’acronimo “Private Military Company", dall’inizio della guerra associato soprattutto al gruppo di mercenari Wagner, che in Ucraina combattono al fianco dei soldati russi. Secondo le ricostruzioni – delle forze dell’ordine - Redan Pmc sarebbe nato in Russia: l’idea sarebbe venuta ad alcuni giovani di Mosca, stanchi delle aggressioni da parte dei gruppi ultras della città. Il principale strumento di comunicazione e organizzazione per i membri del gruppo è Telegram, social dove sono stati diffusi anche i video delle prime ‘prodezze’ del gruppo: una rissa in un centro commerciale e uno in una stazione della metropolitana di Mosca.
La baby gang "Redan PMC" si organizza su Telegram

La baby gang "Redan PMC" si organizza su Telegram

Anche le autorità russe hanno confermato l’esistenza di questa gang e l’agenzia di stampa della Federazione Ria Novosti ha spiegato che nelle ultime settimane ci sono stati più di 350 arresti tra Mosca, San Pietroburgo, Kazan e Novosibirsk: di questi, 319 sarebbero minori. Una dichiarazione a riguardo l’ha fatta anche il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov: “Si tratta di una pseudo-subcultura che va fermata e che non porta niente di buono ai nostri giovani”. Negli ultimi giorni Redan Pmc sembra essere arrivato anche a Kiev, Leopoli e Kharkiv. La polizia ucraina ha dichiarato di aver bloccato 18 canali e gruppi di Telegram “creati per condurre campagne di informazione militare russa, minare la situazione interna in Ucraina e coinvolgere minori in attività illegali” e ha fatto sapere che in due giorni si sono svolti circa 30 incontri giovanili in diverse regioni del Paese “e le forze dell'ordine hanno risposto immediatamente e hanno impedito i conflitti tra gli adolescenti”. Nella capitale ucraina, la polizia ha detto che gli istigatori della “sottocultura venuta dalla Russia” erano due adolescenti, una ragazza di 15 anni che aveva creato un canale Telegram e un ragazzo di 14 anni che aveva organizzato un "incontro sul conflitto”. Vasyl Bohdan, capo del dipartimento di prevenzione minorile della polizia nazionale, ha dichiarato che un totale di oltre 700 persone sono state convocate nelle stazioni di polizia, la maggior parte delle quali minorenni. A Dnipro è stato arrestato un ragazzo di 16 anni, sotto indagine con l’accusa di essere il leader locale dell’organizzazione. La polizia ucraina ha diffuso anche il video del 16enne che conferma di essere “il fondatore di un’organizzazione con 2500 membri. L’ho creata io per fare soldi grazie ai contenuti sponsorizzati sui social, dove Redan è molto popolare”. L’idea, aggiunge il giovane, “viene dalla Russia e il fine è la destabilizzazione”. Ovviamente, la Russia ha negato qualsiasi suo coinvolgimento nelle attività dei redanisti – così vengono chiamati – ucraini.