Controllo ossessivo del peso, arriva il "No diet day"

La giornata internazionale "contro l'idea del corpo perfetto" è nata nel 1992, dalla volontà di una ragazza anoressica. Oggi, la lezione di Ashley Graham: modella curvy e "donna più sexy al mondo"

di MAURIZIO COSTANZO -
6 maggio 2023
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Anche i più fanatici delle diete e della forma fisica dovrebbero prendersi una pausa, almeno per un giorno. In particolare chi, davanti a una bella cena abbondante, si chiede se vale la pena fare tutti quei sacrifici per controllare il proprio peso. A questo scopo, 31 anni fa, è nato l'International No Diet Day, che ricorre oggi, 6 maggio, per ricordare al mondo intero che forse è meglio avere un approccio più tranquillo nei confronti del proprio corpo. Ad avere l'idea della giornata, nel 1992, è stata Mary Evans Young, fondatrice dell'associazione 'Diet Breakers' ed ex anoressica. ''Ho deciso di passare all'azione - ha raccontato in uno dei suoi libri - dopo aver visto un programma televisivo in cui delle donne si sottoponevamo a interventi chirurgici per ridurre il peso, e dopo aver saputo che una ragazza di 15 anni si era suicidata perché la prendevano in giro in quanto grassa''. La prima edizione della giornata è stata un pic nic ad Hyde Park, poi spostato a casa della Evans per la pioggia, ma già dall'anno successivo la giornata è stata celebrata anche in Usa, Canada e Australia, tanto che alcune associazioni statunitensi chiesero a Evans di spostare la data dal 5 al 6 maggio per evitare sovrapposizioni con i festeggiamenti per il 'cinco de Mayo'. Gli obiettivi dichiarati della giornata sono l'accettazione del proprio peso, la sensibilizzazione sulle discriminazioni a cui va incontro chi è sovrappeso, e la consapevolezza della grande probabilità che le diete falliscano. La giornata rappresenta, dunque, un'opportunità per incoraggiare gli individui ad avere stili di vita salutari, ma senza l'ossessione per le taglie. Le diete, soprattutto quelle fai da te, possono essere molto pericolose se fatte da soli, senza essersi prima rivolti a dietologi e specialisti nel campo dell’alimentazione.
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Mary Evans Young, inventrice del "No Diet Day" (Twitter)

Come controllare il proprio peso: tra diete e falsi miti

La rivincita della pasta: non fa ingrassare e rende felici Chi è a dieta può essere tentato di mangiare la pasta, ma solo a patto che sia scondita. Ma questa non è una buona idea, spiega in un report la nutrizionista Serena Missori. Secondo i suoi studi, sarebbe meglio saltarla in padella con un cucchiaino di olio extra vergine di oliva, aglio, che aiuta il corpo ad abbattere i depositi grassi, e peperoncino, che aumenta il metabolismo. Un'altra pratica, utile per evitare il gonfiore addominale e non avere picchi di glicemia, è quella di scolare la pasta al dente e sciacquarla sotto l'acqua fredda. Cotture troppo prolungate, infatti, tendono a far innalzare l'indice glicemico, e a rendere gli amidi della pasta più facilmente assimilabili. Poi tocca alle verdure, grandi amiche della pasta: consumare della verdura cruda prima di una spaghettata o di un bel piatto di pasta corta, anche un semplice pinzimonio in olio extra vergine di oliva, crea una sorta di paracadute per l'assorbimento degli zuccheri, impedendo un'impennata della glicemia. Anche una porzione di verdura cotta, saltata in padella o grigliata (ma non bollita), funziona allo stesso modo. Infine, tocca sfatare un tabù: non è vero che sia assolutamente da evitare il primo piatto di sera.
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Iniziare i pasti con un piatto di verdure aiuta nell'assorbimento degli zuccheri (Ansa)

La pasta a cena fa bene, sottolinea la nutrizionista, rilassa e aiuta a dimagrire. Questo perché favorisce la sintesi di serotonina e di melatonina, facendo assorbire maggiormente il triptofano. Quindi, fa rilassare e aiuta il sonno: se ci rilassiamo, si riducono gli ormoni dello stress, fra cui il cortisolo, colpevoli di favorire l'aumento di peso. La chiave della dieta? Basta cambiare l'ordine degli alimenti Cambiare l'ordine degli alimenti da mangiare a pranzo e a cena, iniziando con le verdure anziché la pasta. Questa è la chiave per riuscire a tenere meglio sotto controllo il valore della glicemia e dell'insulina dopo i pasti, e di conseguenza la chiave per dimagrire. Ne è convinto Pier Luigi Rossi, medico specialista in Scienza dell'Alimentazione e docente universitario: “Chi ha problemi di peso dovrebbe innanzitutto misurare glicemia e insulina. Il calcolo delle calorie in questo quadro complesso non ha alcun significato". È questo uno dei pilastri della dieta molecolare da lui inventata, basata cioè non sul conteggio delle calorie, ma sulla conoscenza delle molecole che si ingeriscono. I cibi infatti, sulla tavola sono uguali per tutti, ma una volta ingeriti 'dialogano' in modo diverso con le cellule e il Dna di ognuno. Insomma, consapevolezza è la parola d'ordine per la salute.

La dieta molecolare non si basa sul conteggio delle calorie, ma sulle molecole ingerite

E l'alimentazione consapevole si basa su 5 pasti al giorno: una colazione proteica, con prosciutto o formaggio fresco e molle accanto ai carboidrati, perché quella tipica italiana è troppo ricca di carboidrati. A metà mattina e a merenda, un frutto o una centrifuga. A pranzo, come a cena, non si inizia con la pasta, perché aumenta la glicemia, ma con un piatto di verdure fresche finemente tritate, per diminuire il tempo in cui il cibo staziona nell'intestino. Quindi proteine, come formaggi, carne, pesce, uova o legumi e un po' di pane. E per concludere, una zuppa, un minestrone o un passato di verdure, per assorbire sostanze ricche di carotene. Parte la stagione delle diete, vale 14 miliardi l'anno Dopo le festività di Pasqua, e al termine dei ponti del 25 aprile e primo maggio, con le tradizionali mangiate pantagrueliche, circa 16 milioni di italiani si metteranno a dieta per migliorare il proprio aspetto fisico ed arrivare pronti al periodo estivo, generando un business da oltre 14 miliardi di euro. Lo afferma la Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima), che fornisce i numeri sul fenomeno e lancia l'allarme sulle diete "fai da te". Secondo l'Italian barometer obesity report, in Italia le persone in eccesso di peso sono più di 25 milioni, e circa 6 milioni di individui, pari al 12% della popolazione, sono a tutti gli effetti obesi, con un'incidenza maggiore al Sud (14%) rispetto al 10,5% del Nord-Ovest e del Centro - spiega Alessandro Miani, presidente Sima-. Il mercato del cibo dietetico, ossia quei prodotti presentati al pubblico come a basso contenuto calorico, con pochi zuccheri o privi di grassi, generano un business di decine di milioni di euro. Solo per gli integratori alimentari, la spesa nel nostro paese ha raggiunto i 4 miliardi. Al tempo stesso, si impenna la vendita dei farmaci per la perdita del peso che, a livello globale e secondo i numeri ufficiali, registrano un aumento del +25% solo nel primo trimestre del 2023.
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Il controllo del peso dipende da fattori molto variegati (Ansa)

"Il 75% di coloro che inizieranno una dieta alimentare ricorrerà tuttavia al 'fai da te', reperendo informazioni sul web e modificando le proprie abitudini a tavola senza rivolgersi ad un professionista del settore. Un rischio enorme sul fronte della salute, considerando che una dieta sbagliata e sbilanciata può avere sul nostro organismo ripercussioni serie, che vanno da semplice affaticamento e mal di testa a disturbi del sonno, crampi o perdita di massa muscolare, fino a poter causare problemi renali (nel caso delle diete iper-proteiche sbilanciate) e malnutrizione. E non è certo un caso se, in base ai numeri ufficiali, solo in Europa 950mila persone perdono ogni anno la vita a causa di diete alimentari sbagliate e malsane. Occorre, inoltre, ricordare gli ingenti costi sociali determinati dall'alimentazione sbagliata, che incide fino al 10% sulla spesa sanitaria pubblica, con un impatto sulle casse statali di circa 13 miliardi di euro annui", conclude Miani. La bellezza non sta nelle taglie: la lezione di Ashley Graham eletta donna più sexy del mondo Rispetto a qualche anno fa, anche la moda sta diventando più inclusiva. Linee dedicate e morbide, modelle curvy in passerella, persino abiti da matrimonio: il tabù curvy ha da tempo cominciato a incrinarsi. Tra le paladine che vanno affermando la cultura della pluralità dei canoni di bellezza contro bullismo e discriminazioni, c’è la modella curvy Ashley Graham, impegnata in passerella come sui social in una battaglia di civiltà in nome della body posivity. La bellezza, quella vera, non sta nelle taglie.
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Ashley Graham, eletta donna più sexy al mondo dalla rivista Maxim (Ansa)

Della sua fragilità ha fatto un punto di forza, che a sua volta è diventato un punto di partenza per abbattere il tabù dei chili di troppo. Per questo è diventata paladina e punto di riferimento per donne e uomini che vogliono riappropriarsi del rapporto con il proprio corpo senza essere condizionati dal giudizio degli altri, per vivere con gioia e pienezza la propria vita. Dalla gravidanza alle smagliature, Graham ha raccontato senza riserve tutti i cambiamenti del suo corpo, dimostrando che quelle che si considerano imperfezioni, in realtà non sono tali. Un esempio apprezzato e premiato quello della bella Ashley, icona della moda curvy, che recentemente è stata eletta dalla rivista Maxim "donna più sexy del mondo".