Simone Biles a Parigi 2024 per il riscatto su se stessa

La 27enne texana torna alle Olimpiadi dopo le rinunce di Tokyo 2021 e il ritiro per affrontare i problemi di salute mentale: non ha più nulla da dimostrare, solo divertirsi

25 luglio 2024
Simone Biles ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 (Photo by Kerem YUCEL / AFP)

Simone Biles ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 (Photo by Kerem YUCEL / AFP)

Simone Biles non ha più nulla da dimostrare. Per questo “Deciderà lei a quali gare partecipare, non mettetele troppa pressione”. Chellsie Memmel, allenatrice della nazionale americana di ginnastica artistica a Parigi per i Giochi Olimpici, si riferiscono alla plurimedagliata e fenomenale atleta che torna alle Olimpiadi (per lei sarà la terza, ed è la più ‘grande’ nella delegazione) dopo il periodo difficile che la condizionò alle Olimpiadi di Tokyo.

I Giochi di Tokyo, i twisties e il ritiro

Tre anni fa Biles rinunciò a gran parte delle gare, spiegando che quella scelta era dovuta alle difficoltà psicologiche che stava affrontando, parlò dei “twisties” (demoni) e dell'importanza di tutelare la salute mentale degli atleti, portando comunque a casa un argento e un bronzo. Fu proprio al termine delle competizioni in Giappone che la 27enne di Columbus annunciò il ritiro. Salvo poi ripensarci e tornare in pedana a poco più di due anni di distanza. 

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“Sapevo di non essere finita dopo le prestazioni di Tokyo”, ha dichiarato Biles ai Trials olimpici statunitensi del mese scorso, dove ha vinto l'all-around con un margine di 5,5 punti sulla seconda classificata. “Tornando in palestra e fidandomi del percorso [fatto] con i miei allenatori, sapevo che sarei tornata”. E ha aggiunto: “Questa è sicuramente la nostra occasione di riscatto. Sento che tutti noi abbiamo ancora qualcosa da dare”. 

L’impegno per il cambiamento

In questi anni di assenza dalle gare l’americana è riuscita a estendere il suo impatto ben oltre la pedana. Un tempo riluttante a parlare di questioni delicate, è diventata quindi la voce del cambiamento all'interno di USA Gymnastics dopo essersi fatta avanti nel 2018 come sopravvissuta ad abusi sessuali da parte di Larry Nassar, criticando apertamente l’Fbi e il governo nazionale per non essere riusciti a proteggere le loro atlete. I suoi tweet, le sue dichiarazioni pubbliche, hanno portato alla chiusura del Karolyi Ranch, il centro di allenamento dove molte ginnaste sono state molestate, e alle dimissioni della presidente della federazione di ginnastica, Mary Bono.

Simone Biles durante i test a Parigi (EPA/ANNA SZILAGYI)
Simone Biles durante i test a Parigi (EPA/ANNA SZILAGYI)

Il ritorno della “più grande di sempre”

Ora tutti gli occhi saranno puntati su di lei, la cui unica avversaria da battere rimane sé stessa. È stato un viaggio lungo – nonostante non abbia nemmeno 30 anni – quello della texana, considerata la ginnasta più forte della storia prima ancora di partecipare a un’Olimpiade. Una predestinata già anni prima che conquistasse la cifra record di 37 medaglie tra Giochi e Mondiali.

 Da quando ha vinto il suo primo titolo nazionale nel 2013, ha dominato imbattuta tutte le gare all-around in tutti gli appuntamenti a cui ha partecipato, spesso con margini stratosferici. Eppure eccola qui, che continua a sfidare i limiti del potenziale umano mentre prova l’esercizio più impegnativo della sua vita: il volto ventisettenne del movimento olimpico statunitense pronto a riscrivere nuovamente la storia.

Quella definizione oggi le calza a pennello, sembra esserle stata cucito addosso come il body a stelle e strisce che mostra orgogliosa insieme alle compagne di nazionale dopo essere arrivata a Parigi, nei post sui social che Biles ha diffuso negli ultimi giorni, sorridente, serena, felice di essere di nuovo lì a difendere il titolo di regina. La 27enne domenica 28 luglio salirà sul palco olimpico per la terza volta quando all'Arena di Bercy prenderanno il via le qualificazioni per la gara a squadre. A Parigi, come lo era a Tokyo, sarà la favorita d’obbligo per riconquistare il titolo all-around e diventare la prima ginnasta di sempre a vincere più volte l’oro in edizioni non consecutive.

Il team Usa di ginnastica artistica per le Olimpiadi (Instagram)
Il team Usa di ginnastica artistica per le Olimpiadi (Instagram)

A rendere migliori le giornate della ginnasta texana a Parigi c’è anche la certezza che quando sarà il momento di entrare in gara suo marito Jonathan Owens, giocatore della Nfl nei Chicago Bears, sarà lì a fare il tifo per lei. “Amerò essere lì a sostenerti – ha scritto suo marito sui social –, sarò il tuo cheerleader". Ma oltre ai loro affetti, Simone Biles e le sue compagne dovrebbero poter contare anche sull’aiuto della loro mascotte (non si sa ancora se potrà essere in pedana con loro né se sia atterrato in Francia): si tratta di Beacon, il bellissimo golden retriever di 4 anni sezionato con la precisa funzione di contribuire a creare un clima di familiarità e affetto all'interno della squadra, assorbire lo stress delle atlete e consolarle nei momenti più complessi e difficili.   

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