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Calcio & sesso: nei guai il figlio di Lucarelli e un compagno di squadra. Dani Alves accusato di molestie

I due giocatori del Livorno avrebbero abusato di una studentessa americana. Il fermo del brasiliano segue la denuncia di una 23enne

20 gennaio 2023
Un'immagine d'archivio di una giovane donna vittima di violenza (Ansa)

Un'immagine d'archivio di una giovane donna vittima di violenza (Ansa)

Calcio & sesso, un binomio che porta guai in Italia e all'estero visti i reati a sfondo sessuale di cui sono accusati alcuni atleti, in attività e non. Dalla Spagna arriva la notizia del fermo di Dani Alves per molestie sessuali, mentre a Livorno finiscono ai domiciliari Mattia Lucarelli (figlio di Cristiano Lucarelli) e Federico Apolloni per violenza sessuale di gruppo. In tutti i casi le denunce arrivano da giovani donne.

Lucarelli Junior e lo stupro di gruppo

La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, ha eseguito ha eseguito l'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, nei confronti di due cittadini italiani di 22 e 23 anni gravemente indiziati, in concorso con altri tre coetanei, della violenza sessuale di gruppo commessa a marzo 2022 ai danni di una studentessa americana. Il 23enne è Mattia Lucarelli, calciatore del Follonica e figlio dell'ex allenatore della Ternana, Cristiano Lucarelli. Secondo quanto ricostruito dalla Procura della Repubblica di Milano che ha diretto gli agenti della quarta Sezione specializzata della Squadra Mobile, la giovane americana, al termine di una serata trascorsa in discoteca con delle amiche, aveva accettato un passaggio in auto da cinque giovani che, invece di riaccompagnarla a casa, l'hanno condotta in un appartamento in uso a Lucarelli, messo a disposizione da un'amica come punto di appoggio a Milano quando il calciatore militava nella Pro Sesto. In quell'abitazione in centro città, la ragazza era stata costretta dal gruppo a subire atti sessuali commessi, in particolare, dai due calciatori. Dopo qualche giorno dagli abusi subiti, la giovane era riuscita a contattare la polizia e a denunciare i suoi aggressori, venendo poi sentita dai pubblici ministeri della Procura della Repubblica di Milano. A complicare il quadro indiziario dei due calciatori è stato il racconto di alcuni testimoni e l'analisi delle immagini trovate sui cellulari della vittima e dei presunti autori.
 Mattia Lucarelli (Ansa)

Mattia Lucarelli (Ansa)

"Sono molto colpito per una vicenda che presenta molti chiaroscuri nel merito, tanto che sono in corso da mesi le interlocuzioni con la procura" spiega il legale di Lucarelli, Leonardo Cammarata. E aggiunge: "Sono molto colpito dal fatto che le esigenze cautelari nascano dal fatto che nelle intercettazioni i due indagati si professassero innocenti". Il legale ha già annunciato che farà ricorso al Riesame. Nell'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Sara Cipolla, a proposito delle esigenze cautelari e del rischio di reiterazione del reato si legge: "Emerge dalle intercettazioni ambientali l'incapacità degli indagati di comprendere a pieno la gravità delle loro condotte, convinti della propria innocenza".

Molestie in un nightclub di Barcellona

Arrestato il calciatore brasiliano Dani Alves (39 anni) per molestie sessuali. I Mossos d’Esquadra di Barcellona hanno arrestato Dani Alves, l’ex terzino di Barcellona e Juventus accusato di aver commesso un'aggressione sessuale ai danni di una giovane donna durante una serata al nightclub Sutton nella città spagnola, il 30 dicembre scorso. Il giocatore che attualmente milita nei Pumas de México, è stato formalmente arrestato all’alba del 20 gennaio con gli agenti che lo hanno caricato su un'auto e portato al Tribunale per essere interrogato dal giudice che sta indagando sul caso e che dovrà decidere se adottare o meno misure cautelari.
Il brasiliano Dani Alves (Ansa)

Il brasiliano Dani Alves (Ansa)

Reduce dall'esperienza ai Pumas in Messico e poi in Qatar per giocare i Mondiali col Brasile, rientrato a Barcellona per qualche giorno di vacanza, l'esterno ha negato ogni addebito. L'entourage del calciatore ha smentito i fatti al quotidiano “Abc”, confermando che si trovava a Sutton "per poco tempo" e rilevando che "non è successo niente". Nel dettaglio, il brasiliano ha ammesso di essere andato quella sera al nightclub Sutton ma nega di aver aggredito la 23enne nel bagno di una zona vip del locale, come ha denunciato la vittima. In una dichiarazione ad “Antena 3”, il calciatore ha assicurato di non conoscere nemmeno la vittima, di non sapere che c'era qualcuno nel bagno quando è entrato e di essere stato denunciato per la volontà della giovane di fargli del male. Quella notte la donna ha lasciato Sutton piangendo ma, prima di lasciare la discoteca, è stata assistita dagli addetti alla sicurezza, che l'hanno portata in una stanza dove quella notte si è recato anche il responsabile del locale. Successivamente, la vittima è stata trasferita in ambulanza all'Hospital Clínic di Barcellona, dove è stata sottoposta a una visita medica che viene praticata su tutte le donne che hanno subito violenza sessuale. Due giorni dopo, la giovane ha sporto denuncia sui fatti e i Mossos hanno avviato un'inchiesta condotta dal tribunale istruttorio numero 15 di Barcellona.