Inarrestabile Paola Egonu: la sua schiacciata è da record e viaggia a 112,7 km orari!

di EDOARDO MARTINI -
18 luglio 2022
Paola Egonu

Paola Egonu

Un eccesso di velocità che sarebbe da multare in quasi tutte le strade del mondo. Eppure Paola Egonu non lo sa e stabilisce il record con una schiacciata a 112,7 km orari consentendo anche alla Nazionale italiana femminile di pallavolo di vincere per la prima volta nella storia la medaglia d'oro alla Volleyball Nations League.

Paola Egonu durante una partita con la maglia della Nazionale italiana

Prima il record poi il trasferimento in Turchia

In realtà, come per tutti i primati di questo tipo, la notizia è da prendere con il beneficio d’inventario: non esistono record “certificati” a livello mondiale né tantomeno un database a cui fare riferimento, e le stesse misurazioni non provengono da fonti ufficiali. L'attacco portato a 112,7 chilometri orari polverizza ogni record consentendole di superare la serba Tijana Boskovic, che un anno fa, agli Europei, nel primo set della semifinale contro la Turchia, aveva schiacciato a 110,3. Prima ancora il primato spettava alla canadese Kiera Van Ryk con 108,1 kmh Paola Egonu purtroppo nella prossima stagione lascerà il campionato italiano di pallavolo femminile per andare a giocare in Turchia, al VakıfBank, ovvero in una delle squadre più forti del mondo. I tifosi sono già in lutto da un po' per questa partenza, ma intanto tutta l'Italia ha potuto gioire assistendo alle imprese di Paola Egonu e compagne che, dopo la vittoria degli Europei, hanno potuto festeggiare anche quella della Volleyball Nations League. 

Paola Egonu, portabandiera olimpica a Tokio 2020

"Sii te stesso": l'appello della campionessa

Bisogna ricordare anche che la pallavolista su indicazione del CONI, fu scelta, assieme ad alcuni atleti di altri Paesi, come portabandiera del vessillo a cinque cerchi nell’inaugurazione dei Giochi giapponesi l'anno scorso. L'atleta inoltre, rappresenta un punto di riferimento per coloro che non manifestano la propria sessualità. "La sessualità di una persona è giudicata perché non tutti hanno il coraggio di parlarne per come sono cresciuti, per quante poche persone si esprimono e parlano di come si sentono realmente. E' un peccato. Io dico sempre "sii te stesso" ma nello stesso momento devi avere il coraggio di renderti libero perché potresti essere tu a mettere dei paletti perché non vuoi deludere la società o la tua famiglia." Il discorso sulla sessualità, o meglio, sulla mancata accettazione della sessualità degli altri, ha molto in comune con il tema del razzismo: "Si è egoisti, perché si pensa solo a noi stessi a non ci si mette mai nei panni degli altri.  Lo stesso discorso vale per i migranti: ci si pone mai la domanda sul perché lasciano il loro paese non avendo nemmeno la certezza di sopravvivere? Una volta che si proverà a capire perché lo fanno allora si potrà trovare una soluzione", conclude la campionessa.