Alopecia, quattro milioni di donne ne soffrono

Più comparire in menopausa a causa degli sbalzi ormonali creando grave disagio psicologico. L'esperta: "Oggi può essere curata e contrastata con una terapia ad hoc"

Barbara Berti
Lifestyle
15 giugno 2023
Sempre più donne soffrono di L'alopecia androgenetica

Sempre più donne soffrono di L'alopecia androgenetica

Le patologie del cuoio capelluto mettono in crisi anche le donne, soprattutto in menopausa. L'alopecia androgenetica, cioè la progressiva perdita dei capelli, generalmente collegata nell'immaginario collettivo al sesso maschile, oggi è molto diffusa anche tra il sesso femminile. Le italiane che ne soffrono - con pesantissime ripercussioni psicologiche - sono quasi 4 milioni, circa il 13% della popolazione femminile. A livello globale, l’alopecia è una delle più comuni malattie autoimmuni che interessa il 2% della popolazione generale (1 paziente su 85), in particolare giovani entro i 30 anni.
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Jada Pinkett Smith soffre di alopecia, una malattia che comporta la caduta di capelli o peli

Alopecia, farmaci e terapie per contrastarla

E le novità terapeutiche, tra cui i farmaci biologici, nella cura delle varie forme di alopecia sono tra le principali tematiche al centro del 97esimo congresso della Società italiana di dermatologia e malattie sessualmente trasmesse (Sidemast), in corso a Napoli fino al 16 giugno. Si tratta di un'occasione per ribadire il ruolo chiave del dermatologo nella gestione delle patologie di unghie e capelli. “E’ un settore esistente da sempre in medicina - spiega Giuseppe Argenziano, presidente Sidemast - che però oggi ha bisogno di essere consolidato e associato alla figura dello specialista in dermatologia, soprattutto in onore delle tantissime novità terapeutiche”.
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Giuseppe Argenziano, presidente Sidemast, Società italiana di dermatologia e malattie sessualmente trasmesse (Facebook)

Sotto i riflettori, in particolare, le nuove tecniche diagnostiche non invasive per lo studio delle patologie del cuoio capelluto e le terapie innovative di medicina rigenerativa per l'alopecia androgenetica e per la caduta di capelli stagionale o legata a fattori scatenanti (parto, diete, interventi chirurgici e infezioni come il Covid). “Grazie alla videodermatoscopia e alla microscopia confocale - si legge in una nota - oggi è possibile offrire una diagnosi specifica ai pazienti per garantire loro terapie personalizzate”. Ma il congresso dedica focus anche alle  tossicità dermatologiche legate alle oncoterapie, per approfondire e aggiornare le cure contro l'alopecia dei pazienti oncologici. Grande attenzione è dedicata infine alla medicina rigenerativa per il trattamento della calvizie e del telogen effluvium di varia natura e post-Covid, tecniche che rappresentano l'ultima frontiera della dermatologia. Tali tecniche, infatti, stimolano, a seconda del procedimento, il follicolo favorendo un aumento della densità e del numero dei capelli e riducendone in modo significativo la caduta.
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Le patologie del cuoio capelluto mettono in crisi anche le donne, soprattutto in menopausa

Alopecia e menopausa

L'alopecia areata colpisce circa il 2% della popolazione, 147 milioni di persone nel mondo. Considerata ancora un tabù, crea gravi disagi a chi ne è affetto. Può presentarsi in varie forme e diversi livelli di gravità, da una a più chiazze completamente prive di capelli fino alla caduta di tutti i capelli e dei peli del corpo. “Si tratta di una malattia autoimmune che interessa potenzialmente tutti i follicoli piliferi presenti sul tegumento cutaneo” afferma Bianca Maria Piraccini, professoressa ordinaria e direttrice dell'Unità complessa Dermatologia Alma Mater Studiorum Università di Bologna e responsabile scientifico del Corso Sidemast “Terapie innovative in tricologia”.
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Bianca Maria Piraccini, professoressa ordinaria e direttrice dell'Unità complessa Dermatologia Alma Mater Studiorum Università di Bologna e responsabile scientifico del Corso Sidemast “Terapie innovative in tricologia”

L’alopecia può divenire totale ed universale quando sia ha la perdita di tutti i capelli e dei peli, con grave disagio psicologico. “Pertanto, in tale patologia si associano sia alterazioni immunitarie sia, nel 75% dei pazienti, dei gravi disturbi psicologici” aggiunge la professoressa. La comparsa dell'alopecia androgenetica è dovuta a una ipersensibilità dei follicoli piliferi agli ormoni androgeni o a disturbi dell'equilibrio ormonale, in particolare alla variazione del livello degli estrogeni e degli androgeni. Per questo si manifesta soprattutto in menopausa - quando si abbassa il livello degli estrogeni - ma può fare il suo esordio anche in altre fasce di età.
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Mariateresa Cantelli, membro della Sidemast e ricercatrice dell'Università Federico II di Napoli dove è responsabile dell'ambulatorio di Tricologia (Twitter)

“L'alopecia androgenetica può spaventare, soprattutto una donna e può avere un impatto psicologico anche molto importante” spiega Mariateresa Cantelli, membro della Sidemast e ricercatrice dell'Università Federico II di Napoli dove è responsabile dell'ambulatorio di Tricologia. “Nella donna può essere curata e contrastata con una terapia ad hoc. Esistono poi diverse tecniche innovative che possono stimolare i capelli in accompagnamento alle terapie sistemiche e supportare l'attivazione del follicolo pilo-sebaceo e la ricrescita dei capelli” conclude Cantelli.